Il G7 porta gioie e dolori anche a Bari. Da una parte il summit del 13-15 giugno è l’occasione perfetta per mettere in mostra il potenziale pugliese, tra innovazione e tradizione, dall’altra non mancano i disagi per divieti e restrizioni. Sarà la Fiera del Levante a ospitare il ‘media center’ con centinaia di giornalisti accreditati. Non solo: sempre in Fiera si presenta la “Comunità dell’economia rurale pugliese da sostenibilità certificata”, una filiera di otto realtà produttive che rappresenteranno il Made in Italy del settore agricolo, agroalimentare e della ristorazione, con ospiti internazionali attesi. Otto aziende che condividono un obiettivo, spiegano gli organizzatori: la sperimentazione del Food Environment, il contesto culinario e produttivo locale, nella rispettosa salvaguardia di un’eccellenza mediterranea pugliese come la ‘dieta sostenibile’. In mostra a partire dall’11 al 15 giugno, è previsto anche un cooking show il 14 giugno dalle ore 10 alle ore 11 a cura dell’executive chef della Tenuta Pinto, Giuseppe Pedone, con tanto di mini degustazioni delle tipicità pugliesi.
Intanto, però, in città sono scattati i divieti intorno alla Fiera e in zona Albergo delle Nazioni, a Madonnella. Il G7 porterà migliaia di persone in più nelle province di Bari e Brindisi, tra staff, forze dell’ordine e giornalisti. Si stimano circa 20.000 presenze attese per il summit, e scatta l’allarme per il funzionamento del sistema emergenza-urgenza ospedaliero, dunque parte la mobilitazione generale. Anche il Policlinico di Bari si organizza per mantenere costante e pronto l’operato e rispondere a qualsiasi necessità con guardie, turni e personale raddoppiato per rispondere con prontezza. Mentre nella Questura di Brindisi è stata allestita la “Sala operativa interforze (Soi)”, dove polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, e forze armate gestiranno il sistema di controllo anche grazie a un apparato tecnologico all’avanguardia per videosorvegliare il territorio nell’area interessata dall’evento. Accanto alla Soi, è stata creata nei pressi di Borgo Egnazia la ‘Sala operativa avanzata’, pronta ad affrontare qualunque tipo di esigenza nella zona del summit.
La Sala si trova nella questura di Brindisi ed “è una struttura interforze – spiega il dirigente della Soi, commissario della polizia di Stato Eugenio Cantanna – in cui trovano posto operatori della polizia di Stato nelle sue strutture di base e di specialità, operatori dei carabinieri e della guardia di finanza. Concorrono all’apparato di sicurezza anche operatori delle forze armate, quindi troveremo personale dell’esercito, della marina militare e dell’aviazione militare”. “E’ una struttura – prosegue – che fa capo al questore, in quanto autorità provinciale e tecnica di pubblica sicurezza, ed è dotata anche di quattro video wall che ci permettono di acquisire le immagini dal territorio, soprattutto da tutte quelle telecamere che hanno implementato il sistema di videosorveglianza dislocato nell’area interessata dall’evento. E’ una sala operativa che dal punto di vista tecnologico esprime quanto di meglio in questo momento sistemi di questo genere possono mettere in campo. L’ulteriore particolarità è quella che ci permette di colloquiare indipendentemente dalla forza di polizia cui si appartiene, o dalla forza armata, su un unico canale”. “Insieme alla Soi, quindi alla Sala operativa interforze – evidenzia Cantanna – è stata creata una ulteriore struttura: la Sala operativa avanzata. Si tratta di una struttura che è nata nelle adiacenze di Borgo Egnazia e che permetterà di affrontare al meglio qualunque tipo di esigenze che si dovesse verificare nelle immediate vicinanze dell’evento”.






