Sua madre Natalia da piccola era stata accolta da una famiglia pugliese, come tante bambine scappate da Chernobyl. Ora, con la guerra, è tornata nella nostra terra, e il destino ha voluto che mettesse al mondo la sua piccola Eva proprio nell’ospedale di Monopoli. La storia di accoglienza a lieto fine è raccontata dalla pagina Facebook della Asl di Bari, che pubblica le foto della piccola Eva, nata ieri dopo un lungo viaggio in pancia cominciato a Kiev. “Eva è nata solo da un giorno, ma ha già tanta vita da raccontare – scrive la Asl di Bari – dal lungo viaggio in autobus da Kiev, ancora nel grembo di sua madre, all’arrivo in Puglia la sera del 19 marzo, accolta a Castellana Grotte”.
Eva è venuta alla luce ieri mattina alle 6,51, nella sala parto dell’Ospedale “San Giacomo” di Monopoli: parto spontaneo, 2.940 grammi di peso, 48 centimetri di lunghezza e un indice Apgar 8-9. “Insomma, la piccola è in ottime condizioni, tra le braccia di sua madre Natalia, 29 anni, un sorriso largo e un’altra bambina di due anni – assicura l’azienda sanitaria – Ad assisterla la dottoressa Marcella Palmisano e l’équipe dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, diretta dal dottor Sabino Santamato. Per la giovane madre ucraina è un ritorno in una terra ospitale, perché anche lei da bambina, erano gli anni di Chernobyl, era stata accolta da una famiglia di Castellana Grotte, assieme a sua sorella”. Poi da grandi erano ritornate in Ucraina, sino a quando le loro storie hanno incrociato la guerra e le sue conseguenze: il rifugio cercato e ritrovato in Italia, nella stessa famiglia di Castellana Grotte, un marito rimasto lì a combattere e un dono in grembo da portare a destinazione.
“Da medico e da castellanese – dice la dottoressa Mariarosa Giangrande – siamo orgogliosi: il parto è stato sereno, la madre e la bambina godono di ottima salute e, poi, entrambe dopodomani saranno dimesse e torneranno a casa”. “Con l’augurio che, prima possibile possano ritornare nella loro terra, portandosi dietro il calore e l’accoglienza della nostra Puglia”, commenta la Asl. Non è la prima bambina ucraina, nata in Puglia da madre profuga. Qualche giorno fa è venuta al mondo a Martina Franca la piccola Nina: la sua storia è raccontata qui.







