“Ci dispiace tanto. La statua di San Nicola finora non era mai stata toccata. Ci dispiace davvero tanto”. Poche parole, piene di dolore, e pochissima voglia di parlare. Questa la prima reazione di padre Giovanni Distante, priore del convento nella Basilica pontificia di San Nicola, al furto che alcuni ladri hanno commesso nella notte all’interno della chiesa.
I ladri hanno aperto la teca che custodisce la statua del Santo e hanno potato via il libro con tre palle d’argento e una croce in argento con alcune gemme, l’anello in oro con alcune pietre e una collana reliquiaria. In più, anche il contenuto delle cassette delle offerte.
Nel corso della mattinata è arrivato anche il commento del sindaco di Bari, Antonio Decaro. “La notizia del furto di parte degli oggetti sacri della statua di San Nicola in Basilica mi lascia sgomento – dice il primo cittadino -. Un atto non solo sacrilego, ma fortemente offensivo per la comunità di fedeli e devoti nicolaiani e per la città di Bari, che intorno al messaggio del suo Santo patrono ha costruito gran parte della sua identità”.
“Aver sottratto i simboli più evocativi della vita e della missione del vescovo di Myra significa aver ferito profondamente la città – aggiunge Decaro -. Spero che l’autore di questo gesto meschino e inqualificabile si ravveda immediatamente restituendo ai padri domenicani gli oggetti sacri. Perché non ci può essere nessuna giustificazione per chi compie un furto nel luogo che custodisce il simbolo e la storia di tutti noi”.
Tante le reazioni social al furto, particolarmente intensa quella che arriva dalla pagina Facebook di Amiu Puglia. “Ogni luogo, per noi, è importante e merita la stessa cura, lo stesso impegno, lo stesso lavoro. Ma poi ci sono luoghi che sono ancora più luoghi di altri, perché rappresentano la fede, la tradizione, l’appartenenza. Sono luoghi che raccontano la nostra Città, sono simboli, sono quello che abbiamo ereditato da chi è venuto prima di noi e che lasceremo a chi verrà dopo. E il luogo più importante, in questo senso, è certamente San Nicola”.
Non è solo un discorso di fede, è un discorso di amore per Bari – dicono dalla municipalizzata -. Ogni volta che qualcuno sporca la piazza, noi puliamo. Quando mani indegne deturpano le fiancate della Basilica, noi puliamo. Quando Bari è protagonista di grandi eventi e San Nicola ne diventa il fulcro, noi puliamo.
Noi, per San Nicola, ci siamo sempre, con un impegno ancora più grande. Rubare parte del tesoro di San Nicola non è solo un gesto miserabile di per sé, ma è reso ancora più squallido, ancora più odioso, ancora più brutto perché è un’offesa tremenda alla Città, ai Cittadini, al Santo. A un Santo che ha fatto dell’incontro, del dialogo, dell’abbraccio l’architrave stessa di un messaggio millenario”.
“Ma, accanto alla rabbia e al dolore che proviamo, tutti e ciascuno, siamo qui, a rispondere con i segni del nostro lavoro, della nostra cura, del nostro amore a chi ruba, spoglia, ferisce – aggiungono da Amiu, pubblicando foto degli operatori al lavoro in piazza -. Siete inqualificabili – concludono riferendosi ai ladri -, siete indegni”.








