Si accende la campagna elettorale a Bitonto, in vista delle prossime elezioni amministrative, che si terranno il 12 giugno, con eventuale ballottaggio previsto per il 26 giugno.
Ufficializzate nelle scorse giornate le due candidature più attese, quelle del centrosinistra e del centrodestra che andranno compatte dopo qualche fermento nelle scorse settimane.
A sinistra competerà per la carica di primo cittadino Francesco Paolo Ricci, avvocato stimato in città, un passato da consigliere e nelle giunte comunali d’area. Lo sosterranno, oltre al Partito Democratico, anche Azione, il Centro Democratico, Clima, Iniziativa Democratica, Insieme Bitonto, Italia in Comune, Italia Viva, Laboratorio Noi per la Comunità, Officina Partecipata, Più Bitonto, Rete Civica-Italia Popolare, Sinistra Italiana, Strada Civica e Valori Sociali. Decisivo, secondo ambienti interni alla coalizione, l’avvicinamento tra lui ed il sindaco uscente, Michele Abbaticchio, che in un primo momento aveva invece individuato altri nomi per la sua successione. Il centrosinistra prova quindi a ricompattarsi dopo alcune divisioni e distinguo negli ultimi anni che non avevano agevolato l’azione amministrativa e lo fa con un uomo conosciuto e che gode della stima dei suoi concittadini.
Anche il centrodestra avrà a Bitonto un candidato autorevole, accreditato di numeri rilevanti. Si tratta di Domenico Damascelli, imprenditore ma soprattutto ex consigliere regionale di Forza Italia, carica che gli aveva permesso di entrare in contatto con molte realtà agricole del territorio. Patto Comune, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Città Condivisa, Sistema Paese–Azione civica, Onda civica, Bitonto in testa-Popolari iniziativa per Bitonto, Uniti per Bitonto, Movimento per Bitonto e Bitonto Protagonista sono le liste che sosterranno la sua corsa verso Palazzo Gentile. E questa volta, rispetto alle ultime tornate elettorali, il suo nome sembra essere quello sulla bocca di tanti per cambiare rotta. La presentazione ufficiale avrà luogo domattina, 20 aprile, all’interno di un noto caffè cittadino, alla presenza dei vertici regionali di partiti e movimenti che lo sostengono.
Il dopo-Abbaticchio sarà un momento di passaggio per la città dell’olio, storicamente divisa tra grandissime potenzialità, con un patrimonio storico-artistico rilevante, un tessuto imprenditoriale notevole, attrazioni turistiche di livello nazionale, e l’ingombrante presenza di alcune realtà criminali che ne strozzano la crescita definitiva. Chi arriverà dopo, dovrà dare la spallata definitiva ad una mentalità a volte indolente e completare il percorso intrapreso proprio da Abbaticchio di restituzione di spazi alla società civile.
Bitonto sta per vivere il suo nuovo domani: sarà lotta tra Ricci e Damascelli per guidarla nei prossimi cinque anni.








