Questa mattina la giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, ha approvato il progetto esecutivo in linea tecnica relativo ai lavori di riqualificazione e pedonalizzazione del lungomare antistante il porto di Santo Spirito (a questo link le immagini di come sarà). “L’intervento – spiegano da Palazzo di Città – rientra nella strategia complessiva avviata dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di riqualificare tutta la costa barese, in modo da consentirne la piena vivibilità da parte di cittadini e turisti (qui la notizia con tutti gli interventi in programma da Torre a Mare a Santo Spirito, appunto)”. Il costo del progetto, però, lievita di 500mila euro arrivando così a 5 milioni.
L’ambito di intervento è localizzato sul lungomare Cristoforo Colombo, nel tratto che va dalla Torre di Santo Spirito prospiciente il molo di Levante all’incrocio con via Udine comprendendo anche alcune traverse: via Settembrini e via Reggio, via De Maioribus e via Dandolo. “Le principali criticità che ci propone di risolvere sono la mancanza di spazi pedonali continui e protetti per il tratto di lungomare, la forte presenza di traffico veicolare e di automobili in sosta lungo le strade, la mancanza di arredo urbano e di verde, la presenza di aree inadeguate per la sosta e, infine, la presenza di impianti tecnologici incongruenti con l’ambiente, mal funzionanti o carenti”.
“Questa mattina, in giunta, abbiamo approvato due distinte delibere per la riqualificazione del lungomare di Santo Spirito – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso -. Una per l’approvazione del progetto esecutivo in linea tecnica, in quanto sono ancora in via di acquisizione i pareri della commissione della Capitaneria di porto e del Demanio, l’altra da sottoporre al vaglio del Consiglio comunale, che recepisce sia la variazione dell’importo progettuale per allinearsi al nuovo prezzario delle opere pubbliche a seguito del rincaro dei prezzi elementari, sia le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza che sono state inserite dai tecnici incaricati nella versione esecutiva del progetto”.
“Questa seconda delibera, una volta approvata del Consiglio – conclude Galasso -, determinerà la variazione del piano triennale delle opere pubbliche, dell’elenco annuale per la prima annualità e del bilancio, in modo da far partire la gara d’appalto dei lavori che prevediamo di aggiudicare entro la fine dell’anno”.







