Applausi scroscianti all’interno della Basilica dei Santi Medici dopo le parole con cui il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, ha ricordato le quattro giovani vittime dell’incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 231 nella serata del 25 aprile. “Aiutateci a dare speranza per la Bitonto del domani” sono state le sue parole davanti alle migliaia di fedeli giunti a dare l’ultimo saluto a Tommaso, Floriana, Alessandro e Lucrezia, giovani vittime di uno schianto che non ha ancora una ricostruzione ufficiale.
Monsignor Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto, rivolgendosi direttamente alle vittime ha detto: “chiunque tra noi avrebbe voluto cedere un pezzetto della sua vita per allungare le vostre, ma così non può essere. Il fiore della vostra giovinezza è stato tradito, ma voi resterete opere d’arte non replicabili”. E poi chiamando in causa il cuore della fede cattolica ha ripetuto che “il Signore non toglie la vita e quando ci chiediamo dov’era quando tutto questo è successo, la risposta è semplice: lui era con loro”.
In tanti sono rimasti all’esterno della Basilica dei Santi Medici, gremita, e molti bitontini non ce l’hanno fatta a presenziare ad un rito funebre che ha dilaniato il cuore di una città che questa mattina si è risvegliata col peso orribile di un’altra vita interrotta per un omicidio. Lacrime di tantissimi presenti all’uscita dei feretri bianchi in piazza XXVI maggio 1734, per un ultimo tristissimo omaggio a quattro esistenze spezzate su una strada in una sera di festa. Bitonto, ha fatto sapere in coda alla celebrazione il sindaco Ricci, non lascerà sole le famiglie distrutte da un dolore che non può essere affrontato senza il sostegno dell’intera comunità cittadina.





