Lo avevano intitolato a Peppino Impastato, simbolo della legalità e della lotta alla mafia, quel giardino in via Nicholas Green, a Catino, quartiere del V Municipio, alla periferia Nord di Bari. Ma quell’area attrezzata, con tanto di parchetto giochi per i più piccoli e campi da calcio a 5 e basket si è presto trasformata in una terra di nessuno, soprattutto col sopraggiungere della sera.
I vandali, spesso ragazzini, sono entrati in azione negli ultimi mesi, nei campetti da calcetto, dove le porte sono ormai quasi divelte, ad un palo è stato tentato di dar fuoco e le reti sono state distrutte, tagliate e in parte asportate. Resta solo l’erba sintetica ancora intatta, ma non si sa per quanto ancora.
Inoltre la rete di recinzione è stata tagliata per giocarci, quando ancora l’opera non era stata consegnata dal Comune di Bari. Segni evidenti di inciviltà diffusa, che fa il pari con le decine di deiezioni canine che vengono quotidianamente abbandonate nelle aiuole, nonostante la presenza di una presunta area di sgambamento dedicata, mai entrata davvero in uso.
“Per tanti mesi abbiamo aspettato fosse illuminato il Giardino – tuonano i residenti del quartiere – mentre ora assistiamo a vandalismo continui e chiamare le forze dell’ordine non sempre ci porta a risultati”, è il pensiero espresso quasi all’unanimità. Con la rabbia e l’impotenza restano solo le nostre foto a documentare l’ennesimo scempio urbano a danno della parte sana della comunità barese.






