Tra street food, grandi colossi di abbigliamento e catene alberghiere, il quartiere murattiano prova a rispondere alle esigenze più variabili, con lo sguardo puntato alle necessità dei turisti. Specchio dei tempi che cambiano è corso Vittorio Emanuele. Per gli amanti dei panini giganti, giovedì 4 maggio al civico 72 c’è stato il taglio del nastro di BurgerPork 2.0, secondo locale omonimo a quello di via Quintino Sella.
Al civico 20, invece, manca pochissimo alla nuova apertura di Pescado, Puglia sea food, prevista per fine maggio: si tratta della nuova formula street food degli imprenditori Michele e Vito Romito. Inoltre, tra le novità del centralissimo corso, spunta anche un secondo distributore self service aperto h24.
Tra via Argiro e via Abate Gimma non mancheranno, invece, importanti novità internazionali: tra le più attese c’è (pare) l’apertura di Starbucks che, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe posizionarsi al civico 112. Mentre ad angolo tra via Argiro e via Abate Gimma apre il colosso dell’abbigliamento, fondato negli anni ’60 a Parigi, K-way, nel palazzo che ospita la Banca Patrimoni Sella, dove chiuse lo storico Zara Home. Sempre in via Abate Gimma ad angolo con via Roberto da Bari, riaprirà con una nuova gestione l’Hotel Central, dove è previsto al piano terra un bistrot che sarà accessibile anche a chi non è ospite della struttura.
Ma le novità sulle nuove aperture nella zona centrale di Bari non finiscono qui. Spostandoci verso via De Rossi al civico 50-52 è prevista, tra non molto, l’apertura di Ferdy. Si tratta della “prima gastronomia completa specializzata in prodotti senza glutine, con all’interno anche un piccolo angolo bar per la colazione e la pausa pranzo”, è l’annuncio social.







