In Puglia da mesi è alto l’allarme tra gli agricoltori per la presenza del pappagallo verde, che si nutre di frutta e mandorle e sta creando grandi danni agli impianti. Una ‘invasione’ preoccupante e sempre crescente, soprattutto nelle campagne del nord barese, che ha costretto il Comune di Terlizzi a scrivere alla Regione Puglia per chiedere misure di contenimento della specie aliena del ‘parrocchetto monaco’.
A schierarsi nella battaglia è ora Michele Monopoli, l‘arcinoto ‘agricoltore influencer’ bitontino che, tra il serio e l’ironico, nel suo stile accende i riflettori su un problema sentitissimo. Il parrocchetto monaco suscita infatti grande simpatia tra chi frequenta le campagne per diletto. “Ma è il nemico numero uno di noi agricoltori – ripete nel video postato sui social Monopoli – Si parla tanto del granchio blu e non di questo pappagallo, che fa danni alla frutta, alla verdura e agli impianti”.
A rilanciare l’allarme è anche Coldiretti Puglia, a seguito del moltiplicarsi delle segnalazioni da parte degli agricoltori per la presenza sempre più pressante dei pappagalli in campagna, con danni ingenti su frutteti e mandorleti in una atmosfera tropicale, anche per i suoni acuti persistenti. “Con la tropicalizzazione del clima si sta verificando una invasione di pappagalli nelle campagne che, dal primo insediamento a Molfetta, hanno preso possesso di città e campagne a Bari, Bisceglie, Giovinazzo, Palese, Santo Spirito, Bitonto, Bitetto, Palo del Colle, Binetto, Grumo Appula, fino a spingersi sull’Alta Murgia”, scrive Coldiretti Puglia. “Si tratta dei parrocchetti monaci della specie Myiopsitta monachus Boddaert, apparsi con un primo ‘insediamento’ su un eucalipto nella contrada molfettese ‘Madonna delle Rose’, passati poi a stabilirsi, costruendo nidi ‘multifamiliari’ e riproducendosi con grande velocità”, dice Coldiretti Puglia.
I pappagalli verdi spaccano il guscio legnoso ed estraggono con la lingua il frutto delle mandorle, staccano i frutti o li lasciano divorati e danneggiati sugli alberi. Attualmente in Puglia è destinata alla coltivazione del mandorlo – rileva Coldiretti Puglia – una superficie pari a 19.428 ettari (pari al 35,05% della superficie nazionale coltivata a mandorlo), che ha fornito una produzione totale di 264.670 quintali di mandorle, un terzo del totale nazionale (33%). Tali cifre, collocano la Puglia al secondo posto fra le regioni italiane, dopo la Sicilia. In Puglia le mandorle sono prevalentemente coltivate nelle province di Bari con una produzione di 148mila quintali e 12.500 ettari, pari al 63% della superficie pugliese coltivata.






