Giostrine per bambini, area sgambamento cani, modifiche importanti a viabilità e parcheggi, con l’introduzione di nuovi sensi unici. Si chiama ‘Parco Amendola’ ed è un intervento molto atteso dai residenti di San Pasquale, che si sono nelle ultime ore allarmati per l’assenza degli operai nel cantiere. “Nessun problema, c’è stata solo necessità di attendere la pubblicazione di un’ordinanza per le lavorazioni su strada”, rassicura il direttore della Ripartizione Infrastrutture, viabilità e opere pubbliche, Claudio Laricchia, responsabile del progetto.
La riqualificazione dell’area verde ‘Parco Amendola’, compresa tra il mercato coperto in via di assegnazione e via Capruzzi, è un progetto di ‘greening urbano’ finanziato per un importo complessivo di 980mila euro. L’intervento prevede modifiche della viabilità contigua a Parco Amendola, nella zona dell’ex mercato coperto, interessata sia da piantumazione di nuovi alberi e arbusti che da una “significativa riorganizzazione viaria – spiega Palazzo di città – con l’istituzione di un senso unico di circolazione utile a organizzare meglio i posti auto presenti in zona e a indurre a una maggiore frequentazione di aree spesso interessate da fenomeni di degrado”. L’intervento riguarda anche la vicina via Capurso e l’area verde presente in corrispondenza dell’intersezione di quest’ultima con via Amendola, in cui con diverso finanziamento si sta realizzando una piccola area ludica. Oltre alle giostrine, arriverà una nuova area di sgambamento cani.
La fine dei lavori è prevista per metà febbraio, ma il parcheggio rinnovato è stato già reso disponibile all’uso, anche per evitare le proteste dei residenti del quartiere, che subiscono la cronica carenza di posti auto. La zona è infatti densamente popolata: nel quadrilatero compreso tra via Postiglione, via Amendola, via Capruzzi e le Ferrovie Sud Est, esistono però purtroppo diversi angoli di degrado, come ricordano a Telebari i residenti, inviando foto del mercato coperto, più volta preda di raid vandalici. A pochi metri dai box, poi, c’è un giardinetto realizzato da privati, pronto da dieci anni e mai aperto: un caso incredibile più volte denunciato da Telebari. “Il problema è l’assenza di pubblica illuminazione, ma riprenderemo l’interlocuzione con i privati, è una questione che va risolta”, assicura Laricchia.







