Un incontro in questo fine settimana per appianare le divergenze e scongiurare il rischio spaccatura, la volontà di non perdere altro tempo in vista del voto di giugno. Sono giorni decisivi per il centrosinistra per definire le regole delle primarie tra Vito Leccese e Michele Laforgia. Un appuntamento per il quale ci si aspetta di radunare almeno 20mila persone. Come anticipato nei giorni scorsi le divergenze sono molte: dal numero dei seggi, in forma unitaria o distribuiti sul territorio, alla data, che potrebbe essere il 17 marzo o il 7 aprile. Il buon senso suggerirebbe alle parti di trovare un accordo, la sensazione è che la coalizione si potrebbe anche spaccare, soprattutto dopo l’inchiesta che ha scosso la politica barese.
Intanto il candidato del Pd, Vito Leccese, è stato ospite questa mattina della nostra trasmissione ‘Buongiorno Bari’ (in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9 in diretta su Telebari e Radiobari). Leccese ha risposto alle domande dei telespettatori, in primis a chi gli chiedeva un commento sulla presenza alla convention di lancio della sua candidatura di Maria Carmen Lorusso, consigliera comunale arrestata nella maxi inchiesta ‘Codice interno‘. La Lorusso “fa parte di un gruppo politico che partecipa al tavolo del centrosinistra e che ha espresso equidistanza tra il candidato Vito Leccese e il candidato Michele Laforgia – ha precisato Leccese – ed era presente in quanto consigliera comunale. Ciò non significa che non ci dobbiamo preoccupare di come vengono formate le liste e dei comportamenti deviati, perversi, disdicevoli sul piano sociale e criminali sul piano penale. Anzi dobbiamo mettere in campo tutti gli interventi possibili, perché questo non accada più, e questo è uno dei compiti di chi assume il ruolo di leader della coalizione”.
Leccese si è scagliato contro lo ‘sciacallaggio politico’ del centrodestra e di chi chiede lo scioglimento del consiglio comunale. “Se secondo i sondaggi l’80 per cento dei cittadini esprime un consenso favorevole rispetto alle politiche realizzate negli ultimi 10 anni, significa che il Palazzo di città non è più avvertito come distante – il commento di Leccese – dunque strumentalizzare queste vicende per fini politici significa destabilizzare il rapporto fiduciario tra amministrazione e cittadini”. Leccese ha invitato tutti a “tutelare la nostra città e la reputazione di Bari, diventata un territorio interessante per gli investimenti dei grandi gruppi industriali dell’innovazione tecnologica. Negli ultimi due anni i posti di lavoro creati grazie a questi investimenti sono stati 2500, ci aspettiamo 4mila nuove assunzioni nel prossimo anno”. Infine la riflessione. “Se bolliamo un territorio capace di attrarre investimenti come territorio mafioso, l’investitore non viene più: c’è il rischio di provocare per becere questioni di interessi politici un danno reputazionale dal quale difficilmente potremo riprenderci”.
DI SEGUITO L’INTERVISTA INTEGRALE ANDATA IN ONDA IN ‘BUONGIORNO BARI’:






