Bari e la Puglia di nuovo sulle prime pagine dei quotidiani nazionali: purtroppo, come già accaduto lo scorso 21 marzo con la questione ‘mafia e politica’, non per notizie lusinghiere. Questa volta è la corruzione elettorale a tenere banco, dopo gli arresti di ieri, con personaggi eccellenti finiti ai domiciliari come Sandro Cataldo (marito dell’assessora regionale dimissionaria Anita Maurodinoia) e Antonio Donatelli, sindaco di Triggiano. “Arresti a Bari, rotto l’asse Pd-M5S” titola in prima pagina il Corriere della Sera. Libero calca la mano e in apertura titola “Voti comprati, campo largo finito. La sinistra si scioglie a Bari”. Vetrina principale anche su Il Fatto Quotidiano con “Voti Pd comprati. E Conte se ne va”. C’è spazio di rilievo pure su La Verità con “L’assessore di Emiliano indaga per corruzione. E Conte fa saltare l’accordo con la Schlein”.
Il tema, durante la rassegna stampa di Viva Rai 2, viene commentato inevitabilmente anche da Fiorello. “C’è un terremoto politico in Puglia”, spiega il conduttore, salutando la folta rappresentanza pugliese all’esterno dello studio mobile di Roma che lo showman condivide abitualmente con Biggio e Casciari. Poi, leggendo i titoli dei giornali, una serie di battute ironiche. “Scambio tra soldi e voti a Bari: salta il campo largo, sta arrivando il camposanto – inizia Fiorello -. Consensi comprati per 50 euro? Ma non solo: acquistando 100 voti c’era lo sconto del 20% e in omaggio una comoda cabina elettorale da viaggio! Schlein, dal canto suo, dice che secondo lei 50 euro sono davvero troppi per un voto al Pd”. Decaro, che adesso è diventato ‘Decarissimo’, dice di aver fatto per prima denunce. Prima di parlare però ha imbavagliato Emiliano: perché ormai ogni volta che Emiliano parla, un Decaro muore. Politicamente, ovviamente…”.







