“Le pagnotte ai consiglieri”. Una frase eloquente, intercettata dagli investigatori nel corso di una conversazione che Armando Defrancesco fa con la sua fidanzata il 4 ottobre 2021, parlando delle competizioni elettorali al Comune di Triggiano appena concluse. In seguito allo spoglio, emerge la sconfitta del padre dell’indagato, candidato in una delle liste a sostegno del candidato sindaco Giovanni Campobasso. Si tratta solo di uno stralcio delle tante intercettazioni, nell’ambito della maxi inchiesta che ha portato ai domiciliari Sandro Cataldo, marito dell’assessora regionale Anita Maurodinoia, il sindado di Triggiano Antonio Donatelli, e lo stesso Defrancesco, consigliere municipale barese.
Armando: “Non risponde più…E’ morto”
Fidanzata: “peccato”
Armando: “ma lui fa troppo il filosofo…troppo…in politica la filosofia non si usa…bisogna essere crudi”
Fidanzata: “sì anche secondo me…io sono dello stesso parere…bisogna essere spietati”
Armando: “Bisogna essere spietati…devi avere questi (mima il gesto dei soldi)…se non hai questi allora non la puoi fare la campagna elettorale…è brutto a dirsi ma è così”.
Alla domanda della ragazza in merito a quanto si vince, Defrancesco risponde così: “niente…però a Triggiano ci sono tante cose che devono essere sbloccate che porteranno sai…poi le pagnotte ai consiglieri…c’è un parco urbano che costerà…hanno avuto un finanziamento e lo prendi a quattro milioni di euro…quindi sicuramente qualche consigliere metterà l’azienda amica e quella…la favorisce qualche azienda…l’azienda gli dà il resoconto…quello gli da 2/300.000 euro…”. E ancora: “Poi c’è il piano regolatore…lo sblocco di 400 ville che saranno costruite là…e là prenderanno gli altri soldi i consiglieri…aumma aumma…metteranno due tre imprese a costruire…da sotto si pigliano i soldi…è così la politica…qua a Triggiano è così”.
Gli investigatori valorizzano anche alcuni elementi in base ai quali Sandro Caldo avrebbe avuto un ruolo nella formazione della nuova assise di governo. Una partecipazione che nell’ordinanza viene definita “fin troppo eloquente”.






