La polemica nel primo consiglio comunale dell’era Leccese, con i due eletti nel Movimento Cinque Stelle che hanno preso le distanze dalla maggioranza, non si ferma alla riunione in Aula Dalfino. Secondo insistenti rumors, Raffaele Diomede (appena nominato assessore alla Legalità da Vito Leccese) starebbe per dimettersi. Questo pomeriggio i pentastellati si sono riuniti e torneranno a farlo alle 21.
La riunione della massima assise cittadina si è infatti chiusa stamattina senza l’elezione del presidente del Consiglio e del vice, e tra le polemiche sollevate da Pd e M5s. In particolare il gruppo pentastellato, composto dai due consiglieri Antonello Delle Fontane e Italo Carelli, ha annunciato durante il primo consiglio di non far parte della maggioranza di centrosinistra, ma di volere dare sostegno esterno valutando i singoli provvedimenti. Una decisione presa per mostrare tutta la contrarietà alla nomina da parte di Vito Leccese di Raffaele Diomede, in quota M5s come indicato dal coordinatore provinciale Raimondo Innamorato, anziché lo stesso Delle Fontane. “All’interno della nostra famiglia del Movimento5Stelle Bari, qualcuno ha confuso il confronto con l’autoritarismo, ponendosi in antitesi sia con i principi fondanti del Movimento 5 Stelle, ma anche con quanto fortemente voluto dal presidente Conte in tema di meritocrazia e valorizzazione degli eletti”, hanno detto i due consiglieri. La replica di Innamorato è arrivata immediata: “Siamo sorpresi e dispiaciuti delle dichiarazioni che devono ritenersi esclusivamente a titolo personale. Auspichiamo e suggeriamo responsabilità nell’azione del gruppo consiliare, la stessa che il presidente Conte si è assunto nei confronti dei cittadini baresi e che non può venir meno in virtù di fattispecie assai distanti dal benessere della comunità barese e di quella del Movimento”.
Nel pomeriggio gli ulteriori sviluppi, con voci sempre più insistenti di imminenti dimissioni di Diomede, molto conosciuto in città per il suo lavoro nel Terzo settore e il suo impegno nel sociale. Si tratterebbe delle seconde dimissioni lampo nella nuova giunta Leccese, dopo quelle di Carlotta Nonnis Marzano, finita al centro delle polemiche per i suoi post. Anche la maggioranza corre ai ripari. Si è tenuto nel pomeriggio un altro vertice tra i consiglieri in sala giunta: la riunione sarebbe durata circa un’ora e mezza. A prevalere sarebbe stato l’atteggiamento conciliante: secondo alcune indiscrezioni il sindaco Vito Leccese avrebbe fatto mea culpa per quanto riguarda il rinvio delle nomine di presidente e vicepresidente del consiglio alla prossima seduta in programma a settembre. La richiesta ha infatti provocato tensioni nel gruppo del Partito democratico e alcuni consiglieri si sono risentiti per non essere stati avvisati sulla decisione. Si sarebbe trattato quindi di un “semplice difetto di comunicazione”. Proprio per questo, Leccese avrebbe esortato le forze politiche a individuare dei capigruppo ma soprattutto un coordinatore della maggioranza in grado di ricevere comunicazioni ed evitare nuovi bisticci nelle prossime sedute del consiglio comunale. “L’episodio di questa mattina – ha commentato Marco Bronzini, consigliere comunale del PD e tra coloro che non hanno accettato di buon grado la scelta del sindaco Leccese – non deve più ripetersi. Vogliamo avere un rapporto diretto con la maggioranza intera ed essere informati sulle strategie da adottare tra i banchi dell’aula Dalfino”.
LA POLEMICA IN CONSIGLIO:








