RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA LETTERA DA MICHELE CASSANO, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE BARESE ‘I CUSTODI DELLA BELLEZZA’: UNA RIFLESSIONE SULLE SCENE DI INCIVILTA’ QUOTIDIANA CHE DETURPANO BARI VECCHIA, ANCHE IN VISTA DELL’INCONTRO ORGANIZZATO DAL COMUNE DI BARI E DALL’AMIU PER SABATO PROSSIMO CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI.
“Bari è bellissima ma ha bisogno della cura di tutti .
Bari è bellissima, lo sappiamo e lo dicono in tanti soprattutto i tanti turisti che arrivano da noi. Ma ha bisogno di essere curata da tutti. Lo dico con forza e speranza. Ho l’abitudine di svegliarmi presto la mattina e passeggiare per la città prediligendo la costa. La prima tappa della mia passeggiata è il centro storico della città, dove sono cresciuto tra tante difficoltà e abito ancora. Lo trovo ogni giorno invaso da bottiglie lasciate sulle panchine e nelle vicinanze dei monumenti. Di carte di ogni tipo buttate tra i vicoli e per le strade. Di pacchetti e cicche di sigarette, cartoni di pizze, di pipì e cacche di cani, sparsi dappertutto. Per non parlare di mobili, di elettrodomestici, materassi e altro materiale ingombrante, abbandonati in ogni dove (esiste un numero verde dell’AMIU per la raccolta: basta telefonare al numero 800-011558). Uno spettacolo indegno che non ci fa onore.
La seconda tappa della mia passeggiata mattutina è il lungomare, dall’Angolo del Paradiso a Torre Quetta. Identica situazione. La spiaggia di Pane e Pomodoro e la costa a sud sono invase da rifiuti di ogni genere. In altre zone della città la situazione non cambia.
In questo momento queste sono la due emergenze da combattere e sconfiggere. L’inciviltà e la mancanza del senso civico. Il sindaco Vito Leccese da pochi mesi insediatosi alla guida della città sta invitando tutti ad avere più cura e rispetto per Bari. Sta invitando l’Amiu a fare di più e meglio il proprio dovere. Però le partite si vincono insieme e se non c’è la collaborazione dei cittadini (aggiungo anche dei turisti), la partita è persa prima di iniziare e ci ritroveremo un città sempre più sporca. L’amministrazione comunale farà bene il suo compito se i cittadini (e aggiungo i turisti) collaboreranno. Noi come associazione insieme ad altre che operano nel centro storico e in città abbiamo organizzato il 6 agosto 2024 un clean-up per la città antica che abbiamo chiamato “Cammin Pulendo”. Era una manifestazione dimostrativa con l’obiettivo di essere un esempio per i baresi (per fortuna pochi) e per i turisti che non hanno rispetto e cura per la città. Una manifestazione da ripetere, perché ha suscitato interesse e curiosità.
Ora mi permetto di fare cinque appelli.
Il primo appello è ai genitori. Dalla famiglia parte tutto. Educate i vostri figli alla bellezza e al senso civico. Educateli a fare la raccolta differenziata in casa.
Il secondo appello agli adulti. Diamo il buon esempio alle nuove generazioni, anche noi abbiamo le nostre colpe.
Il terzo appello è alle parrocchie. Oltre alle lezioni di catechismo bisogna organizzare per i ragazzi incontri sulla bellezza, l’educazione e il senso civico.
Il quarto è alle scuole. Ho letto con piacere che è stata rispristinata l’ora di educazione civica da tempo. Bisogna sfruttarla bene, è fondamentale educare i ragazzi in età scolastica al rispetto delle persone, alla bellezza e al senso civico.
Il quinto è rivolto proprio alle nuove generazioni. E lo faccio con amore da padre e nonno. Innamoratevi della vostra città, voi siete il futuro. Non è possibile vedere rifiuti di cibo di marche internazionali (mangiate meglio) e bottiglie di birra e di liquori di cui voi siete i principali fruitori (bevete di meno vi prego) ovunque. Per non parlare di cicche di sigarette (fumate di meno, il fumo fa male) e cartoni di pizze buttati per strada, nelle aiuole dei giardini pubblici, sulle panchine e sul cornicione del lungomare. Non è possibile vedere all’alba la spiaggia di Pane e Pomodoro che voi frequentate anche di notte ridotta a una pattumiera.
Mi sono permesso di scrivere questa lettera perché sono stato educato fin da ragazzo insieme ai miei amici alla bellezza, al rispetto e al senso civico. E questa educazione ci è stata impartita in famiglia, dagli adulti, in parrocchia e a scuola. Grazie a queste basi è nata l’associazione I Custodi della Bellezza.
Concludo con una frase del cardinale Carlo Maria Martini. ‘Educare è come seminare: il frutto non è garantito e non è immediato, ma se non si semina è certo che non ci sarà raccolto’.
Michele Cassano
Presidente Associazione I Custodi della Bellezza”







