“In ottemperanza al provvedimento emesso dal Tribunale di Taranto e in attesa dell’udienza fissata per il 5 novembre, Groenlandia e Disney informano che il titolo della serie sarà ora ‘Qui non è Hollywood’ e sarà disponibile in Italia dal 30 ottobre sulla piattaforma Disney+”. Lo si legge in una nota ufficiale diffusa da Disney+ e dalla società di produzione indipendente Groenlandia. Dal titolo della serie sull’omicidio di Sarah Scazzi, quindi, sparisce il nome di Avetrana.
Soddisfatto il sindaco Antonio Iazzi. Proprio lui, qualche giorno fa, aveva sollevato la questione relativa al presunto ‘danno di immagine’ che il prodotto televisivo avrebbe procurato alla cittadina jonica. “Riteniamo di aver, quantomeno allo stato, preservato l’immagine della comunità che rappresento – commenta – fermo restando che proseguiremo in ogni sede competente, ove necessario, per la tutela dei diritti dei miei concittadini. Faremo in modo che il nome Avetrana venga rimosso da ogni forma di pubblicità, già diffusa, dell’evento cinematografico in questione, perché Avetrana non si può e non si deve identificare solo con il terribile fatto di cronaca”.
Il sindaco Iazzi precisa poi “di aver appreso, da un comunicato ufficiale riportato da ANSA, che la Disney+ e la casa produttrice hanno dato piena esecuzione al provvedimento cautelare del Tribunale di Taranto, così riconoscendo la fondatezza della domanda cautelare proposta dal Comune di Avetrana, nonché del conseguente provvedimento del giudice, dapprima sospendendo l’originaria messa in onda della serie tv e, successivamente, riprogrammando la messa in onda della medesima serie solo col il nome ‘Qui non è Hollywood’, eliminando dal titolo il nome della cittadina Avetrana”.
“Credo – evidenzia – si tratti di un caso unico in Italia. Tutte le notizie diffuse in ordine a casi analoghi non appaiono, invero, assolutamente paragonabili a quella oggetto del contenzioso pendente per i tratti peculiari che lo contraddistinguono. In questo periodo – evidenzia il sindaco – si è diffuso sul web un l’hashtag ‘#IoSonoAvetrana…non solo un nome’. Genera una forte emozione sentire il senso di appartenenza della mia gente, per la difesa dell’immagine del territorio e della dignità della comunità”. Un fattore emerso anche da un sondaggio fatto da Telebari per le strade di Avetrana: “Ora basta – è il sunto del loro punto di vista -, Sarah deve riposare in pace”.







