Incendio devasta palazzina ad Acquaviva, scatta solidarietà per aiutare 3 famiglie: “Hanno perso tutto”

Una toccante catena umanitaria si è mobilitata, ad Acquaviva delle Fonti, a sostegno di alcuni concittadini che si sono visti letteralmente andare a fuoco la propria abitazione. Lenzuola, asciugamani, coperte calde, ma anche capi di abbigliamento e scarpe, prodotti per l’igiene personale e viveri di ogni natura. Sono i beni necessari che i volontari stanno chiedendo per supportare i tre nuclei famigliari che nella mattina degli Ognissanti hanno vissuto ore drammatiche quando all’alba un principio di incendio si è propagato nella palazzina, in via Roma, e ha devastato qualsiasi ‘ostacolo’ lungo il suo cammino.

Nessuno si è fatto male, per fortuna. Le famiglie coinvolte non hanno riportato ferite gravi né forme di intossicazione. La paura però è stata davvero tanta. Sul posto sono subito intervenuti i Vigili del fuoco con un’autoscala e un autobotte per domare il rogo e riportare l’ordine. Bene quel che finisce bene. Tuttavia, gli inquilini hanno visto vanificare tra le fiamme i sacrifici di una vita, rimasti senza un tetto dove dormire per cui è stata attivata cui una temporanea soluzione alberghiera. Un secondo tempo tutto da riscrivere si prospetta all’orizzonte: l’unica certezza è che la comunità acquavivese e tanti ‘forestieri’ stanno rispondendo con calore alle richieste d’aiuto.

Preziosa si sta rivelando la rete di condivisione, tessuta nell’immediato in uno spirito solidale e sinergico, nata dalla volontà forte di aiutare i malcapitati, figlia della collaborazione dell’unità operativa della Caritas ‘Le 7 Ceste’, Croce Rossa, intervenuta sul piano sanitario e psicologico, e sposata a pieno titolo dall’amministrazione comunale e da molteplici associazioni territoriali. A quarantotto ore dai fatti, la ‘macchina generatrice di bene’ continua a lavorare sodo e la staffetta del cuore prosegue senza sosta nel reperimento di ogni utilità: taluni si sono già offerti per la cessione di camere da letto e un soggiorno. Resta viva la richiesta di un sostegno collettivo, è dunque possibile concorrere alla causa e donare il proprio contributo: per qualsiasi apporto materiale, o semplice informazione, contattare il diacono Nino Lenoci (368.3754666) e la signora Elisabetta Pietraforte (346.8567551).

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