Quattro linee, fino a 60mila viaggiatori al giorno, stazioni di ricarica e microricarica lungo il percorso. Continuano a emergere dettagli sul maxi progetto Bus Rapid Transit, che promette di rivoluzionare il trasporto pubblico locale a Bari. Sono tanti i telespettatori di Telebari, che nel corso della trasmissione ‘Chiedilo a Vito’ (in onda tutti i venerdì alle 15.30) ci contattano per curiosità e aggiornamenti. A rispondere nell’ultima puntata di venerdì 22 novembre è stato l’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, che ha anticipato tutte le novità sul piano parcheggi del Comune di Bari e spiegato meglio come funzionerà il Brt.
L’infrastruttura con le quattro linee sarà pronta – da cronoprogramma – a marzo 2026 e dovrebbe entrare in funzione a gennaio 2027, dopo i collaudi. “Sarà un’innovazione prorompente – ha ricordato Scaramuzzi – visto che avremo una sorta di metropolitana di superficie che a pieno regime e a pieno carico movimenterà fino a 60mila persone al giorno“. Si tratterà di bus integralmente elettrici, che dunque non possono compiere in autonomia lunghissimi percorsi: motivo per cui lungo il tragitto sono previste stazioni di microricarica breve, che consentiranno ai mezzi di effettuare soste intermedie per raggiungere le vere stazioni di ricarica.
Le quattro linee previste dal progetto iniziale copriranno i “quadranti centrali”, mentre in periferia arriveranno 135 nuovi bus “altamente performanti ed elettrici”. Nulla vieta in futuro – assicura Scaramuzzi – di “allungare le linee del Brt con nuovi finanziamenti”.






