Da tempio del divertimento a rovina selvaggia, fu El Merendero prima discoteca nel barese: riapre con Coco Loco
È stato un luogo magico per intere generazioni, nido di evasione e delirio per tantissimi giovani che hanno vissuto emozioni uniche e scritto ricordi indelebili. Il primo tempio del divertimento nel territorio di Bari (a circa 15km dal capoluogo di regione, facilmente raggiungibile dalla SS100, uscita Adelfia-Rutigliano), un punto di riferimento per la movida pugliese e non solo. Tutto questo è stato El Merendero, novità assoluta e club all’avanguardia che ha inaugurato la fortuna delle sale da ballo in provincia. In altre parole, non può che essere ricordata come la discoteca che ha avviato ufficialmente la stagione della vita notturna tra musica, drink e buona compagnia.
Un’idea illuminata della famiglia Penzo che ha saputo promuovere tendenze musicali e spirito di socializzazione, nonché lanciare un movimento progressista che ha trovato l’approvazione assoluta di tutti e si è posta come apripista per le altre location andate in voga tra gli anni Ottanta e Novanta. Storicamente, El Merendero apre le sue porte il 23 dicembre 1973, il primo di infiniti appuntamenti: a quei tempi si balla di domenica pomeriggio, in primavera con due semplici casse in giardino. La sede estiva per alcuni anni prende il nome occasionale di Coco Loco. È certo la pista perfetta per danzare e saltare su un disco new wave, sorseggiare tequila bum bum o caipirinha, ridere e scherzare in maniera genuina. Più tardi il locale accoglie nuovi generi, dal rock all’house, con dj che faranno la storia musicale di Bari, fino agli ultimi eventi gay spesso arricchiti dalla presenza di drag queen.
Quasi quarant’anni d’attività rendono unico e rinomatissimo il club ma con il decesso del signor Livio Penzo, proprietario della struttura, la fantastica discoteca chiude i battenti: così dopo l’agosto 2012 El Merendero cade in disuso e lasciato abbandonato, quindi saccheggiato da malfattori e sopraffatto dalla natura e dal tempo. Prendere atto dello status increscioso in cui verserà per il decennio successivo è motivo di nostalgia e rammarico per uomini e donne che anni addietro avevano passato piacevoli serate e vissuto momenti di straordinaria gioventù, conosciuti volti e sorrisi e incontrato in alcuni casi anche l’amore della propria vita.
A circa tredici anni dalla sua chiusura El Merendero torna a splendere per un secondo tempo tutto da vivere e sognare. Una riapertura, tanto sperata e auspicata da tanti, adesso è realtà: domenica 1° giugno il locale riapre con un’inaugurazione stellare, sotto la nuova gestione Coco-Loco.
“Nell’ambito della vita notturna barese, una discoteca come questa manca, sia per dimensioni che per centralità rispetto una serie di paesi importanti della provincia. La riapertura guarda alle persone che sono in una fascia d’età tra i 35 e i 50 anni: questa tipologia di locale è rimasta nella loro mente – racconta un referente del nascente corso impresario – L’idea sarebbe fare cene-spettacolo, divertentismo e quant’altro per adulti che vogliono ancora divertirsi, come era una volta in discoteca. Si presterà anche al mondo della notte dei giovani, potrà capitare qualche serata occasionale, ma la linea definita è quella di riportare il Coco Loco”.
Non resta dunque che pazientare ancora qualche giorno per conoscere le nuove vesti della gloriosa discoteca e riabbracciare da molto vicino vecchie emozioni che sembravano oramai chiuse per sempre nel baule dei ricordi.







