“Chiediamo un risarcimento perché non sappiamo più cosa fare”. È questo, in buona sostanza, il messaggio lanciato dai residenti del quartiere Umbertino che poche ore fa hanno formalizzato, con una serie di pec inviate al Comune di Bari, una richiesta di risarcimento a carico dello stesso Comune e del sindaco Vito Leccese. “Le abbiamo provate tutte – ripetono come un mantra -. E ora siamo davvero stanchi…”.
Rivendicano il diritto al riposo, raccontano di come la mancanza di sonno sia diventata una vera e propria tortura e chiedono che le loro esigenze ed i loro bisogni non vengano sminuiti. Una situazione che riguarda tutti i residenti della zona, ma che si acuisce ancora di più quando a pagare le spese di quella che viene definita una “incontrollata movida” sono persone fragili. A parlare ai microfoni di Telebari, quindi, sono proprio due donne – una figlia e una mamma di persone fragili – che raccontano i problemi che derivano da un fenomeno, forse, ancora sottovalutato.







