“Porto il saluto di Giorgia Meloni, un saluto che è sincero, non occasionale. E ci tengo a sottolinearlo in questa occasione. È fin troppo noto l’interesse che lega il presidente del Consiglio alla terra di Puglia e mi auguro che per me non costituisca motivo di gelosia essendo siciliano del profondo Sud. Ma credo che la Puglia sintetizzi meglio di qualsiasi altra regione le angosce e le speranze del popolo meridionale”. Lo ha detto il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, intervenendo durante la cerimonia inaugurale della Fiera del Levante. “La Fiera – ha aggiunto – è forza, passione e destino del Sud Italia, fino a diventare interprete delle ansie e certezze del popolo meridionale. La Fiera del Levante è ormai diventata lo specchio dello stato di salute del sistema economico e imprenditoriale italiano, soprattutto oggi in una fase in cui si torna a respirare, di crescita: la stabilità del governo è uno degli elementi determinati della crescita. Crescono il Pil, l’occupazione, gli investimenti, le esportazioni”.
Poi un breve passaggio sul governatore Michele Emiliano e sul suo discorso, dove non sono mancate le sfilettate ad Antonio Decaro: “Non mi lascio trascinare dal clima di commiato di questa edizione: al presidente Emiliano auguro tutto quello che merita per il suo futuro politico. Da ministro e prima ancora da presidente della Regione Sicilia ho avuto con lui rapporti di reciproco rispetto sul piano istituzionale e umano. Il clima di commiato e pre elettorale lo lascio fuori dal proposito che mi sono dato di occuparmi del significato economico di questa Fiera. Sono uomo di governo, educato al rispetto di tutte le parti”.
“Il futuro del Mezzogiorno d’Italia è soprattutto nei mercati del Sud, quel Sud che cambia, al quale dobbiamo guardare con uno sguardo diverso: ecco perché credo che questo ponte con l’Africa potrà vedere Bari come centro non solo geografico – ha detto ancora il ministro -. So che è un obiettivo assai sentito dai baresi quello di vedere la loro città in una proiezione mediterranea avere un ruolo centrale. Ecco perché mi faccio ponte di questa vostra aspirazione. E credo che il presidente del Consiglio non abbia bisogno di sollecitazioni, ben conoscendo le ragioni per le quali è nata qui la Fiera del Levante. Una proiezione – ha evidenziato – per la quale dobbiamo necessariamente farci cogliere preparati. Per questo l’Italia segue con morbosa attenzione le scadenze del Pnrr con un rapporto di assoluta fiducia e rispetto con l’Ue. È qui e ora che le imprese devono saper cogliere le opportunità. Dopo il Pnrr sarà quello che noi decideremo: se sapere utilizzare le opportunità del Pnrr o se condannare il Sud all’arretratezza e al degrado”.







