Con il maxi risarcimento da 35mila euro ad Aeroporti di Puglia e la proposta di messa alla prova nella Caritas di Barletta, si potrebbe chiudere la vicenda della laurea falsa presentata da Carmen Fiorella ad Aeroporti di Puglia per un incarico manageriale. La moglie dell’ex consigliere regionale del Pd, Filippo Caracciolo, ha ammesso di aver presentato titoli truccati ad un bando, poi vinto, per la posizione da responsabile delle risorse umane. Risponde di falso materiale e ideologico, truffa, truffa aggravata e falsa autocertificazione. In sede di candidatura, infatti, la 38enne avrebbe indicato una laurea in Economia e management (richiesta dal bando) conseguita all’Università di Bari al posto di quella, effettivamente ottenuta nel 2012, in Scienze delle amministrazioni.
La Procura ha dato parere favorevole alla messa alla prova e il fascicolo è passato al gip, che valuterà la sua posizione, eventualmente ratificando la messa alla prova, nell’udienza del prossimo 3 dicembre. Parti offese, oltre ad Aeroporti di Puglia, Acquedotto Pugliese e l’Università di Bari.







