Caldo, Puglia da bollino rosso: ventilatori e docce refrigeranti per gli animali nelle stalle

Scatta l’allerta nelle stalle pugliesi con il bollino rosso per l’ondata di calore e le temperature che nelle aree interne potranno raggiungere i 40 gradi. Per proteggere gli animali dallo stress termico sono già entrati in funzione ventilatori e doccette refrigeranti. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che segnala gli effetti dell’anticiclone nordafricano sulle aziende zootecniche e sulle campagne, già messe a dura prova dal caldo e dalla carenza d’acqua. Per le mucche – sottolinea Coldiretti Puglia – il clima ideale è compreso tra i 22 e i 24 gradi. Oltre questa soglia gli animali mangiano meno, bevono molto di più e la produzione di latte si riduce di almeno il 15% a causa dello stress da caldo. Con le alte temperature, ogni capo può arrivare a bere fino a 140 litri di acqua al giorno, contro i circa 70 litri dei periodi meno caldi. Per questo – rileva Coldiretti Puglia – nelle stalle sono già entrati in funzione ventilatori e doccette refrigeranti per alleviare gli effetti del caldo e i pasti vengono distribuiti più volte durante la giornata, con razioni integrate di sali minerali, per favorire l’alimentazione degli animali senza appesantirli.

A risentirne è l’intero comparto agricolo, sempre più esposto agli effetti del caldo con le colture stagionali a rischio nei campi. Al calo della produzione di latte – aggiunge Coldiretti Puglia – si aggiunge anche l’aumento dei costi aziendali per i maggiori consumi di acqua ed energia necessari a garantire il benessere degli animali. La nuova espansione dell’anticiclone nordafricano investirà l’Italia con una fase di caldo intenso e persistente. Nei prossimi giorni le temperature massime raggiungeranno diffusamente valori compresi tra 30 e 38 gradi, con punte fino a 40 gradi nelle zone più esposte. A rendere ancora più pesante la situazione saranno gli elevati livelli di umidità, che faranno aumentare la temperatura percepita, e le notti tropicali, con valori che difficilmente scenderanno sotto i 20 gradi. Il caldo record e la persistente emergenza idrica – precisa Coldiretti Puglia – mettono in evidenza le gravi criticità che interessano l’intero territorio regionale, proprio mentre le coltivazioni hanno bisogno di acqua per affrontare una fase particolarmente delicata del ciclo produttivo e lo stress idrico rischia di compromettere rese e qualità delle produzioni. I cambiamenti climatici stanno modificando profondamente la distribuzione delle precipitazioni, sempre più concentrate in eventi estremi alternati a lunghi periodi senza pioggia, rendendo la siccità una delle principali emergenze per l’agricoltura pugliese – conclude Coldiretti Puglia – con effetti sempre più pesanti sulle produzioni, sulle aziende agricole e sulla sicurezza alimentare del territorio.

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