È stato presentato a Palazzo di Città il programma di “Le due Bari 2026”, una delle iniziative culturali e sociali più vaste e inclusive realizzate dal Comune di Bari – Assessorato alle Culture, che anche questa estate porterà spettacoli dal vivo – teatro, musica, danza, spettacolo viaggiante – nelle aree periferiche della città, offrendo esperienze culturali di qualità a tutte e tutti, direttamente “sotto casa”. A rappresentare simbolicamente il legame tra centro e periferia è anche il logo del progetto, che raffigura il Ponte Adriatico, l’infrastruttura urbana che ha reso più fluido il collegamento fisico tra la Bari centrale e quella periferica. Non a caso, ad accompagnarlo è una suggestiva citazione di Pier Paolo Pasolini: “Alzato il sipario del buio, la città compare in tutta la sua felicità adriatica”, quasi a voler evocare l’idea di una città che si rivela nella sua interezza proprio attraverso il linguaggio della cultura, dissolvendo le distanze e le ombre. Dal 10 luglio e fino al 31 agosto, grazie ai 19 progetti finanziati a esito del bando, l’intero territorio cittadino sarà attraversato da 219 eventi gratuiti: 127 spettacoli tra musica, teatro, cabaret, danza e intrattenimento, e 92 giornate di laboratorio. Il cartellone propone infatti non solo spettacolo, ma anche formazione, inclusione e accessibilità con laboratori gratuiti e percorsi di formazione che guardano con particolare attenzione ai più piccoli e alle persone con disabilità.
Sono 88 gli appuntamenti che si arricchiscono anche della presenza di interpreti in lingua dei segni italiana (LIS), audioguide, ausili multimediali e videoproiezioni con sottotitoli. L’obiettivo è creare spazi in cui tutti possano sentirsi parte attiva della vita culturale della città, rendendo l’offerta culturale il più possibile accessibile ai diversi tipi di disabilità. Un passo concreto verso una programmazione più inclusiva, aperta e condivisa. “Secondo i dati Eurostat, un italiano su due non ha mai partecipato a un’iniziativa culturale – commenta l’assessora alle Culture, Paola Romano – Per questo portare musica, teatro, danza e, più in generale, spettacolo dal vivo negli spazi pubblici e vicino alle case delle persone, in modo gratuito e accessibile, è un obiettivo che vogliamo continuare a perseguire, convinti che sia fondamentale offrire a tutti l’opportunità di vivere un’esperienza culturale e contribuire così a creare nuovo pubblico”.
L’edizione 2026 è finanziata complessivamente con 1.075.565,73 euro, 566.165,73 dei quali assegnati al capoluogo pugliese dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura e 509.400 stanziati dall’amministrazione comunale attraverso fondi del POC Metro 2014-2020.
L’ELENCO DEI PROGETTI IN CARTELLONE
1. I FIATI: Sinfonie Di Periferia – Musica per unire 2^ edizione
Sinfonie di Periferia – Musica per Unire è una rassegna di spettacoli dal vivo gratuiti che animerà le aree periferiche di Bari tra luglio e agosto 2026. Con la direzione artistica del M° Benedetto Grillo, figura di consolidata esperienza nel panorama musicale nazionale, il progetto trasforma il territorio in un luogo di incontro e inclusione attraverso il linguaggio universale della musica.
Il cuore del programma è affidato all’Orchestra Sinfonica Federiciana e all’ensemble “I Fiati”, affiancati da ospiti di rilievo nazionale in produzioni originali e multidisciplinari. Il cartellone prevede quattro appuntamenti principali, tra cui spiccano tre prime assolute nazionali: il concerto immersivo a lume di candela Luce di Candela, l’innovativa rilettura narrativo-sinfonica Questa o quella: Rigoletto Experience e l’omaggio sinfonico alle colonne sonore del cinema italiano Pane, Amore e Cicognini, nel 120° anniversario della nascita del compositore. Completa la programmazione principale lo spettacolo Omaggio ai Pooh, insieme a eventi che spaziano tra tradizione e contemporaneità.
Oltre ai concerti, il progetto promuove la socializzazione e la partecipazione attiva di giovani, famiglie e soggetti fragili attraverso laboratori, incontri e guide all’ascolto realizzati con le associazioni locali. Ogni appuntamento è a ingresso libero e organizzato in spazi idonei a garantire la massima fruibilità, ponendo una cura particolare verso l’accessibilità culturale e l’inclusione delle persone con disabilità tramite appositi strumenti di mediazione e linguaggi inclusivi.
2. BARIFèst THEATER
Festival BARIFèst THEATER giunge alla sua quarta edizione rinnovandosi con una proposta originale e di respiro internazionale, capace di coniugare comicità, poesia, impegno sociale e innovazione artistica. Il progetto nasce da un’intuizione semplice ma potente: la comicità, soprattutto quella non verbale, rappresenta un linguaggio universale capace di raccontare l’essere umano oltre le parole, favorendo inclusione, partecipazione e dialogo tra persone di età, culture e provenienze differenti.
Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, il Festival conferma e rafforza la sezione dedicata all’Arte del Silenzio, ponendo al centro il linguaggio del clown, del mimo, del teatro fisico e della comicità gestuale. Un’esperienza culturale accessibile e coinvolgente che affronta temi universali quali amore, tempo, potere, felicità, fragilità e sogno attraverso una pluralità di linguaggi performativi: clown contemporaneo, stand-up comedy, giocoleria, acrobatica e teatro di figura.
L’edizione 2026 introduce inoltre, per la prima volta, una sezione dedicata agli spettacoli Fringe, aprendo il Festival alle più innovative espressioni della scena indipendente contemporanea. Questa scelta amplia ulteriormente la vocazione multidisciplinare della manifestazione e offre spazio a nuove visioni artistiche, favorendo il confronto diretto tra artisti, operatori culturali e pubblico. Il Fringe rappresenta infatti un luogo privilegiato di sperimentazione, contaminazione tra linguaggi e scoperta di nuove forme espressive, in linea con la missione del Festival di promuovere creatività, ricerca e partecipazione.
Il Festival si configura così come una vera festa del teatro per tutte le generazioni, articolata in 7 spettacoli dal vivo e 4 laboratori collegati, distribuiti in 7 aree bersaglio della città. Gli eventi si svolgeranno in spazi teatrali e luoghi all’aperto delle periferie urbane, contribuendo alla diffusione dello spettacolo dal vivo nei quartieri e all’ampliamento dell’accesso alla cultura. Il programma comprende inoltre due prime regionali e due prime nazionali, confermando la qualità e l’originalità dell’offerta artistica proposta.
3. DE FALLA: Bari Guitar Fest 2026
Il Bari Guitar Fest 2026 è il primo festival multidisciplinare della città interamente incentrato sul mondo della chitarra. Forte dell’esperienza ventennale dell’Associazione De Falla, la rassegna crea un “teatro diffuso” tra vari quartieri, unendo musica, cinema, operetta e recitazione, con generi che spaziano dal classico al jazz, fino al folklore sudamericano.
Il cuore del progetto batte tra formazione e accessibilità: quattro laboratori pomeridiani guideranno il pubblico alla scoperta dello strumento, mentre l’abbattimento delle barriere architettoniche e la presenza di interpreti LIS in quattro spettacoli garantiranno la massima inclusione delle persone con disabilità.
Il cartellone vanta prestigiosi ospiti nazionali e internazionali ed eventi esclusivi, tra cui spiccano due prime nazionali:
● “Da Hollywood al Brasile: L’America sulle sei corde”: una produzione dell’Orchestra di Chitarre De Falla – organico di 20 elementi unico in Europa guidato dal M° Pasquale Scarola – insieme all’attrice Rosemary Nicassio, al chitarrista fingerpicking Danny Trent e al polistrumentista Walter Celi.
● “L’eco di Khordé”: il debutto assoluto del promettente e locale Duo Khordé, un suggestivo dialogo tra mandolino e chitarra.
Completano la programmazione grandi interpreti della scena internazionale come il duo soprano e chitarra Giusy Miriam e Luciano Pompilio in “Las lágrimas de amor y popular anime”, il duo Maurizio Di Fulvio e Alessia Martegiani con l’elegante concerto “Brasile in Jazz”, e il ritorno del Trio Faber in “Ho visto Nina volare”, un emozionante viaggio poetico e musicale dedicato a Fabrizio De André.
4. ABUSUAN ETS: ConfiniLabili
La rassegna “Confini Labili”, giunta alla quarta edizione, indaga il territorio musicale barese puntando al superamento di ogni confine tra periferia e centro città.
La nuova rassegna 2026 si concentra sul condurre contenuti di grande qualità e innovatività capaci di raggiungere e aggregare luoghi della memoria e del sociale, le periferie e i loro abitanti con particolare attenzione ai fragili.
Con un programma di eventi e tanti ospiti nazionali e internazionali, nel mese di luglio, “Confini Labili” proporrà un cartellone di 4 concerti in grado di raggiungere comunità distanti ma allo stesso tempo mai così vicine, attraverso serate di condivisione dell’arte; sono 4 le aree bersaglio raggiunte che ospiteranno gli spettacoli dal vivo, selezionati in base alla loro collocazione in differenti quartieri, soprattutto periferici, di Bari: da Piazza Santa Maria del Campo nel quartiere di Ceglie del Campo, al Teatro Abeliano di Japigia; dal Giardino Princigalli di Mungivacca.
Il cartellone vanta due prime nazionali imperdibili: il pianista internazionale Thomas Umbaca presenterà il suo disco “Waiting for Music to Surprise Me Again” e il gruppo dei giovani artisti polacchi Gli OMASTA presenterà il loro progetto “Jazz Report from the Hood”.
Il programma si arricchisce di ospiti di grande prestigio: Maurizio Pellegrini e la sua band presenteranno “Era de maggio”, e il gruppo Bande Rumorose presenterà il loro ultimo progetto “Canzoni per essere sé stessi”.
5. BASS CULTURE S.R.L. ICC: A-Riva Festival – 5^ Edizione
A-Riva Festival – V Edizione è un progetto culturale multidisciplinare che, attraverso musica, teatro, danza e attività formative, contribuisce a rafforzare il ruolo della cultura come strumento di inclusione sociale, partecipazione e rigenerazione urbana nelle aree periferiche della città di Bari. Giunto alla sua quinta edizione, il festival propone sette spettacoli dal vivo e quattro laboratori rivolti a bambini, famiglie e comunità locali, con un’offerta artistica capace di coniugare qualità ed innovazione. Il programma ospita artisti di rilievo nazionale e internazionale come Remo Anzovino, Eugenio Finardi, Francesca Tandoi, Filippo Graziani e Sara Gioielli, affiancati da produzioni originali e prime nazionali come Piano solo – Songbook Vol. 1, Soffio e La Furba e lo Sciocco. La presenza di tre Prime Nazionali e tre Prime Regionali rappresenta un elemento qualificante della proposta, favorendo la diffusione di contenuti inediti e il rafforzamento dell’attrattività culturale del territorio.
Particolare rilevanza assume il lavoro di formazione e coinvolgimento del pubblico attraverso laboratori strettamente connessi agli spettacoli programmati. Le attività favoriscono la partecipazione delle nuove generazioni, promuovono l’educazione all’ascolto, la creatività e la conoscenza dei linguaggi dello spettacolo dal vivo, trasformando i cittadini da semplici spettatori a protagonisti attivi dell’esperienza culturale.
La diffusione degli eventi in più aree bersaglio, la multidisciplinarità della proposta, la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dei territori coinvolti e la presenza di artisti di comprovata esperienza rendono il festival pienamente coerente con gli obiettivi dell’Avviso “Le Due Bari 2026”, contribuendo alla coesione sociale, alla rivitalizzazione urbana e al riequilibrio dell’offerta culturale cittadina.
6. ASSOCIAZIONE CULTURALE RESEXTENSA: Unite gli Estremi e Avrete il Vero Centro – Ed. 2026
Per il quinto anno consecutivo, ResExtensa – Centro Nazionale di Produzione della Danza “Porta d’Oriente” – propone il progetto “Unite gli Estremi e, Avrete il Vero Centro” – ed. 2026 nell’ambito di “Le Due Bari”, consolidando un percorso che ha trasformato le periferie in luoghi di incontro, partecipazione e produzione culturale.
L’edizione 2026 segna un’evoluzione del progetto: dopo aver costruito connessioni tra territori, comunità e linguaggi artistici, l’obiettivo è generare centri culturali diffusi che mettano in relazione aree tra loro distanti ma complementari della città. La selezione dei quartieri risponde alla volontà di connettere periferie eterogenee, intercettando contesti urbani segnati da differenti livelli di accessibilità culturale e trasformazione urbana, con l’intento di attivare una rete continuativa tra costa e interno, centro e periferia.
Le arti performative del corpo restano il fulcro della proposta. Il programma prevede 10 spettacoli e 4 laboratori tra danza, teatro, musica e performance urbane, rivolti a pubblici diversi e capaci di favorire il dialogo intergenerazionale e una partecipazione attiva e consapevole. La programmazione è strettamente connessa ai contesti territoriali coinvolti, attivando relazioni tra contenuti artistici e comunità. La programmazione si articola in 6 spettacoli di danza, 2 di prosa, 1 di musica e 1 multidisciplinare tra danza e circo.
Particolare attenzione è dedicata all’accessibilità, con 5 spettacoli dotati di interpretariato LIS – LIST e audio-descrizione. L’inclusione è un principio strutturale del progetto e non un servizio accessorio, reso possibile anche attraverso la collaborazione con realtà del territorio.
La dimensione internazionale si conferma elemento distintivo, con la presenza di artisti e compagnie come: Andrea Costanzo Martini, Ella Rothschild e Skopje Dance Theater, in dialogo con realtà nazionali quali: Crest, Teatro della Centena, Accademia dei Pensieri e delle Culture del Mediterraneo, Teatro dei Cipis e Dely De Marzo, in un confronto creativo che valorizza le differenze come risorsa.
“Unite gli Estremi e Avrete il Vero Centro” si configura così come processo culturale e sociale: non una semplice programmazione di eventi, ma un’esperienza capace di generare appartenenza, conoscenza e trasformazione. Il vero centro nasce dall’incontro tra persone, luoghi e visioni diverse
7. MEZZOTONO: Levante International A Cappella Festival 2026
Il Levante International A Cappella Festival 2026 è l’unico festival del Centro-Sud Italia interamente dedicato alla musica vocale contemporanea senza strumenti musicali. Il progetto valorizza la voce come linguaggio multidisciplinare (musica, teatro, body percussion, inclusione) attraverso una programmazione diffusa nei quartieri e nelle periferie di Bari.
L’edizione 2026 prevede concerti, workshop e attività formative con ospiti italiani e internazionali, tra cui: Phillip Schröter (Austria), esperto di live looping e vocal performance; Sei Ottavi (Sicilia), storico ensemble contemporary a cappella noto anche in ambito teatrale e televisivo; Ensemble Vocale Concordia Discors, formazione specializzata nel repertorio corale e polifonico; Mezzotono, gruppo italiano con tournée in oltre 70 Paesi.
Gli spettacoli, tutti a ingresso gratuito per favorire l’aggregazione sociale e aperti a ogni fascia d’età, si terranno al Chiostro Santa Chiara (Bari Vecchia), alla Chiesa di San Ciro, all’Arena della Pace e in forma itinerante sul lungomare Cristoforo Colombo di Santo Spirito.
La formazione sarà centrale grazie ai laboratori gratuiti presso l’Associazione “Il Lungomare che Vorrei” di Santo Spirito, aperti a giovani, studenti, coristi e appassionati. I workshop porteranno alla nascita del “Levante A Cappella Ensemble 2026”, un gruppo vocale temporaneo che si esibirà in una performance itinerante di street a cappella band.
Con un forte focus su inclusione, dialogo intergenerazionale e accessibilità (garantita anche da interpreti LIS), il festival adotta allestimenti tecnici leggeri e a basso impatto ambientale, configurandosi come un progetto culturale integrato che unisce l’alta qualità artistica alla valorizzazione del territorio.
8. CENTRO POLIVALENTE DI CULTURA GRUPPO ABELIANO SOCIETA’ COOPERATIVA: Luna barese 2026
Il progetto “Le Due Bari – Luna Barese 2026”, promosso dal Centro Polivalente di Cultura Gruppo Abeliano, si inserisce nella storica attività del Teatro Abeliano di Bari, da oltre cinquant’anni punto di riferimento per la diffusione delle arti sceniche, la formazione del pubblico e la valorizzazione del territorio. La manifestazione rafforza il rapporto tra teatro e comunità, favorendo l’incontro tra culture, generazioni e realtà sociali diverse, con particolare attenzione al quartiere Japigia, sede del Teatro. L’iniziativa mira a consolidare il ruolo del teatro come presidio culturale permanente attraverso spettacoli, incontri e attività laboratoriali rivolti a pubblici di ogni età. L’obiettivo è promuovere partecipazione attiva, inclusione sociale, crescita culturale e senso di appartenenza alla comunità. Tra le attività principali figura il laboratorio realizzato con l’Associazione Culturale Officina Orffiana delle Arti e coordinato da Vito Signorile. Il percorso, sviluppato in collaborazione con le realtà associative del territorio, favorisce l’espressione creativa, la socializzazione e il coinvolgimento diretto dei partecipanti attraverso pratiche teatrali condivise. Di particolare rilievo la presenza dell’artista internazionale Matteo Galbusera, attore, autore e clown conosciuto in oltre trenta Paesi. La sua partecipazione rappresenta un’importante occasione di confronto con esperienze artistiche legate al teatro fisico, al circo contemporaneo e alla comicità visuale. L’edizione 2026 comprende inoltre spettacoli multidisciplinari e nuove produzioni, tra cui “Il sogno di un Re”, “Oltre il Silenzio”, “Ero con te ma tu non c’eri!” e “Una Befana Smart”, confermando l’attenzione dell’Abeliano verso la ricerca artistica e i linguaggi contemporanei. Il progetto contribuisce alla valorizzazione delle tradizioni popolari, alla crescita culturale del territorio e al rafforzamento della partecipazione dei cittadini alla vita culturale della città anche oltre il periodo estivo.
9. ASSOCIAZIONE CULTURALE AL NOUR: Assud – Un Sud che non è più periferia e una periferia che non è più Sud
La rassegna ASSUD (“per un Sud che non è più Periferia e una Periferia che non è più Sud”) è un progetto culturale multidisciplinare che valorizza le periferie urbane, trasformandole in centri di produzione artistica e partecipazione sociale attraverso il ribaltamento delle geografie culturali tradizionali. Il cartellone propone una programmazione di grande rilievo e ricca di contaminazioni tra musica, teatro, danza e poesia. Tra gli appuntamenti principali spiccano le prime assolute nazionali di Note di Festa gitana dell’Alexian Group e di When Time Slipped away, quest’ultimo emblematico della scelta di portare gli spettacoli fuori dai teatri tradizionali e in spazi non convenzionali. A queste si aggiungono le prime regionali di Saudade en el tango e Pasion y duende, mentre l’evoluzione del palcoscenico verso la sperimentazione di tematiche sociali e contemporanee trova spazio nell’opera A come Srebrenica.
Oltre alla proposta artistica, la rassegna si distingue per una forte impronta inclusiva e una progettualità attenta al territorio. La formazione del pubblico viene perseguita attraverso guide all’ascolto che precedono gli spettacoli, mentre l’accessibilità e la fruibilità per anziani, bambini e disabili sono garantite dall’adeguatezza degli spazi e dall’uso di sottotitoli in tempo reale insieme a performer LIS e LIST in ben quattro spettacoli. Sul piano della promozione e dell’abbattimento delle barriere, la comunicazione unisce l’uso di piattaforme digitali e contenuti dinamici come Reels e Shorts a tecnologie avanzate quali l’Intelligenza Artificiale e la Comunicazione Aumentativa Alternativa. Infine, l’attenzione alla sostenibilità ambientale si riflette nell’utilizzo di sistemi a basso impatto nella realizzazione degli eventi, mentre l’equità sociale dell’organizzazione è sancita dalla conformità dell’operatore Al Nour ai requisiti della certificazione UNI/PDR 125 sulla parità di genere.
10. LA GHIRONDA A.P.S.: La Ghironda Festival – rassegna di arte e cultura popolare dei 5 continenti
La Ghironda Festival torna nel 2026 con la sua XXIX edizione, proponendo un viaggio multidisciplinare all’insegna del dialogo tra i popoli e dell’inclusione. Il cartellone prevede sette spettacoli all’aperto a ingresso gratuito, pensati per ogni tipo di pubblico e resi ancora più accessibili grazie alla presenza di un’interprete LIS in ben quattro appuntamenti.
Il cuore sociale del progetto batterà nel quartiere Libertà di Bari, dove la Parrocchia di Santa Maria del Monte Carmelo – in collaborazione con l’Associazione Fisarmonicistica Italiana – ospiterà quattro laboratori di mini-fisarmonica didattica per adulti e bambini. Un’iniziativa concreta per contrastare la povertà educativa e favorire la socializzazione attraverso la musica popolare.
Il programma vanta ospiti di grande rilievo nazionale e internazionale, tra cui: Roberto Cacciapaglia, pianista e compositore d’avanguardia reduce dal successo di Olympia, l’opera che ha aperto i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026; Il chitarrista argentino Mateo Saralegui, che fonde folklore, jazz e classica, insieme alla violinista belga Avine Coulonval; Il pianista jazz Alessandro Sgobbio, già nominato al TopJazz, affiancato da Christophe Marquet; Il Teatro Trabagai, con le sue originali narrazioni tra versi, musica popolare e teatro fisico; L’artista di strada Stefano Daigoro, che unisce clownerie, magia e l’arte della spada giapponese; La storica compagnia Teste di Legno, che da tre generazioni incanta con burattini, marionette e giochi medievali; Antonella Colucci, con il suo poetico progetto di fiabe animate e letture illustrate accompagnate dalla chitarra.
11. TEATRI DI BARI SOC. COOP.: Nelle sere blu d’estate
Nelle sere blu d’estate…lascerò che il vento bagni il mio capo nudo…non penserò a nulla…Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima…E andrò lontano, molto lontano… Sentieri da percorrere insieme al poeta dalle suole di vento Arthur Rimbaud. Marco Manchisi con il suo Arthur segna la rotta della nostra rassegna. Una trama poetica sottende i cinque percorsi creativi. Piergiorgio Savarese, nel suo progetto cantautoriale Maria, dalle sfumature Funk, rock blues e melodiche, sceglie come guida il cuore sacro simbolo esoterico di Napoli -il cuore come sentimento puro-. Il lavoro di creazione in trio riprende sonorità iconiche degli anni ’70 mixate ad un sound più contemporaneo, grazie all’elettronica. Alle canzoni seguono dei videoclip e foto della risemantizzazione della tombola napoletana. La Ballata del giullare, co- creazione di Pietro Quadrino e Savino Italiano, realizzata tra Belgio, Francia e Italia, si ispira a Mistero Buffo di Dario Fo. Accolto con grande entusiasmo nelle varie anteprime svolte all’estero, debutta in prima nazionale nella Due Bari. Lo spettacolo si presenta come una performance irriverente, satirica, molto dinamica e a tratti assurda, che prende spunto dai racconti dei giullari della Francia del 1200, e si attualizza attraverso una mescolanza di linguaggi che si ispirano alla commedia dell’arte: dal buffone, al clown, fino al teatro contemporaneo. Con Bembè sotto le stelle, giovani musicisti guidati dal M. Tommaso Scarimbolo, formeranno una bassabanda, carovana musicale che attraverserà gli spazi del quartiere fungendo da richiamo sonoro e visivo, attirando il pubblico verso il Parco Princigalli, dove avverrà una performance di tamburi e percussioni. Torna l’esilarante tragicommedia plautina, Anfitrione, scritta e diretta da Teresa Ludovico, in cui un inganno divino scardina i volti e moltiplica gli specchi dell’identità, dove nessuno è più solo se stesso. Tra riso e vertigine, l’umano si perde e si ritrova nel doppio che lo osserva e lo confonde. Infine, quattro laboratori di Gioco Teatro organizzati in collaborazione con l’Associazione Amici del Kismet e con gli operatori dell’Associazione Ludica Apulia. Un percorso che guida i partecipanti nella scoperta del gioco di ruolo da tavola e dal vivo, invitandoli a dare corpo e voce a personaggi e mondi immaginati da loro. Un viaggio creativo aperto a tutte l’età.
12. COMPAGNIA TEATRALE TIBERIO FIORILLI S.C.R.L.: R…estate a Bari 2026
Il progetto della Compagnia Tiberio Fiorilli intende proporre una stagione di spettacoli dal vivo capace di coniugare tradizione e contemporaneità, portando nelle periferie della città di Bari grandi titoli del repertorio teatrale riletti come strumenti vivi di dialogo con il presente e pienamente coerenti con le finalità di inclusione sociale, riequilibrio territoriale, accessibilità e attivazione laboratoriale previste dall’Avviso “Le due Bari 2026”. Le nuove produzioni di “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello e “L’impresario delle Smirne” di Carlo Goldoni saranno affrontate attraverso un linguaggio scenico moderno, agile e contemporaneo, sia nell’adattamento testuale sia nella messa in scena, per restituire ai classici una forza nuova, capace di parlare al pubblico di oggi e di interrogare il presente attraverso il teatro. Accanto a queste produzioni, la proposta comprende uno spettacolo per bambini, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più giovane al teatro, uno spettacolo musicale e un lavoro specifico sulle maschere e sul meta-teatro, cifra stilistica che la Compagnia Tiberio Fiorilli ha scelto di sviluppare nei suoi nuovi percorsi artistici. Il progetto prevede inoltre un alto numero di laboratori, per garantire un coinvolgimento a 360 gradi delle comunità periferiche, non solo come pubblico fruitore ma come parte attiva del processo culturale; i laboratori saranno occasioni concrete di formazione, partecipazione e restituzione sociale, capaci di rafforzare il dialogo con il territorio. Tutti gli spettacoli saranno inoltre resi accessibili anche a un pubblico con disabilità attraverso l’utilizzo del linguaggio LIS, in linea con le prescrizioni dell’Avviso in materia di accessibilità dei contenuti. L’intero percorso si fonda su una visione del teatro come pratica di coesione sociale e di educazione alla cittadinanza, prevedendo il coinvolgimento di un ampio numero di lavoratori under 35 e di donne, in linea con le direttrici europee sull’inclusione e sulla parità di genere.
13. ASSOCIAZIONE CULTURALE RADICANTO: Oltremare
Oltremare 2026 è la rassegna culturale ideata dall’Associazione Culturale Radicanto per connettere la musica del mondo alle periferie di Bari. Il festival propone un viaggio in 5 concerti attraverso 4 aree bersaglio del territorio urbano: dai quartieri di Japigia, Ceglie del Campo e Mungivacca fino al cuore del centro storico in San Nicola. Un progetto inclusivo che supera le distanze geografiche e sociali, trasformando lo spazio urbano in un palcoscenico accessibile a tutti. Il cartellone vanta due prime nazionali imperdibili. Sarita presenterà lo spettacolo “Todos tus misterios”, un’immersione nelle sonorità intense della musica d’autore. Paolo Pace & Radicanto debutteranno invece con “Malvasia”, un connubio inedito tra fiati, corde e memorie mediterranee. Il programma si arricchisce di ospiti di grande prestigio. La Bandadriatica salirà sul palco per festeggiare il proprio ventennale di attività, portando la sua travolgente energia fatta di ottoni e ritmi balcanici. Da Ancona arriverà la raffinata proposta del Giovanni Seneca Trio, mentre la tradizione e la vocalità arcaica del territorio saranno rappresentate dal Maria Moramarco Ensemble, voce autentica della Murgia. Non solo spettacoli: Oltremare 2026 punta sulla partecipazione attiva e sulla formazione. Ogni evento sarà preceduto da laboratori musicali in forma di guida all’ascolto, pensati per approfondire i repertori e avvicinare il pubblico ai segreti della musica proposta. L’ anima profonda della rassegna risiede nella sua totale accessibilità. Per garantire una reale inclusività per le persone con disabilità, tutti e cinque i concerti vedranno sul palco la presenza fissa di performer LIS (Lingua dei Segni Italiana). La musica diventa così un linguaggio universale, capace di abbattere ogni barriera sensoriale e culturale nei quartieri di Bari.
14. TEATRO STABILE DELLE ARTI MEDIOEVALI – SOCIETÀ COOPERATIVA: Response Festival – 3^ edizione
Response Festival è un’affascinante via di mezzo tra una rassegna internazionale e un progetto per la comunità. L’idea di fondo è vivere le periferie come territori in continuo divenire, capaci di far dialogare in un unico spazio il proprio passato, il presente e il futuro. L’obiettivo? Trovare quella che il grande regista Werner Herzog chiamava la loro “verità estatica”, grazie all’incontro tra cittadini e artisti, storici e nuovi.
Quest’anno il festival cresce ancora e si diffonde su quattro diverse periferie. I laboratori si concentreranno a nord della città, nel quartiere Santo Spirito, grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale Artes. I workshop sono aperti a tutti, dai giovani professionisti ai semplici appassionati, con l’ambizione di trasformare la comunità in un pubblico attivo e partecipe, anche grazie al confronto con importanti realtà internazionali dello spettacolo.
Il cartellone offre 4 titoli (di cui 2 in prima nazionale assoluta) profondamente legati alla storia e ai luoghi di Bari. Gli spettacoli, che vedono una forte prevalenza di compagnie e artisti locali, sono pensati per parlare a chiunque, ma con un’attenzione speciale a chi non frequenta abitualmente il teatro, per avvicinarlo alla bellezza dello spettacolo dal vivo.
In questo viaggio tra laboratori e scene, la memoria dei territori si mescola alla dimensione comunitaria e interattiva. Spettacoli come “Caravaggio in Puglia” e “Walking Stories: Madonnella” ne sono l’esempio perfetto, proponendo un’innovativa fusione tra performance dal vivo, narrazione digitale e nuove tecnologie.
15. ASSOCIAZIONE CULTURALE BREATHING ART COMPANY ETS: Danza che ti passa – 3^ edizione
La terza edizione del progetto “Danza che ti passa”, è un’esperienza artistica e sociale che attraversa i territori, coinvolgendo persone, luoghi e comunità attraverso il linguaggio universale della danza che si pone come ponte tra i popoli. “Danza che ti passa” è pensato come un progetto inclusivo, capace di stimolare l’incontro tra culture, generazioni e vissuti diversi, offrendo a tutti l’opportunità di esprimersi attraverso il corpo e la creatività. Continuando la tradizione delle edizioni precedenti la rassegna si pone come trait d’union tra culture differenti ospitando anche quest’anno compagnie internazionali quali Boston Dance Theater (Usa), Amalgama Dance Company (Portogallo), Coljam (Marocco) che affiancheranno la Breathing Art Company di Bari, Sinespazio di Bari e Oltredanza di Matera.
L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale e sociale dei territori, coinvolgendo cittadini di ogni età e provenienza, con un’attenzione particolare alle situazioni di fragilità: disabilità, anziani, migranti, giovani in condizioni di disagio, grazie al dialogo con altri soggetti del terzo settore quali: Coop. Maia, Coop. Lavoriamo Insieme, Società cooperativa Accademia Formazione Lavoro Puglia.
Fiore all’occhiello della programmazione sono le rappresentazioni in prima nazionale di “Senza Discorso” di Coljam (Marocco), con il coinvolgimento dei danzatori del territorio e “Fifties” della compagnia Boston Dance Theater (Usa), May Be we’ll see e Unisono di Breathing Art Company. Affascinante sarà la presenza della compagnia portoghese Amalgama che coinvolgerà il pubblico in un viaggio nel Fado portoghese con spettacolo e workshop.
Le serate vedranno il coinvolgimento di interprete Liss per favorire presentazione delle compagnie e spettacoli in scena.
Il programma avrà luogo presso Parco per tutti (Torre a Mare), Parco Rossani, Palacarbonara, Piazza Mercantile, Arena della Pace, un viaggio simbolico per Bari come città accogliente.
16. BOBO STUDIOS DI BOEZIO ANTONIO & C. S.A.S.: MAST Groove Connection – 3^edizione
La terza edizione di MAST Groove Connection propone un viaggio musicale internazionale tra le periferie di Bari, attraverso quattro concerti gratuiti dedicati all’incontro tra jazz, musica brasiliana, canzone d’autore, chitarra mediterranea e ricerca contemporanea.
Il cartellone si apre il 15 luglio con il travolgente virtuosismo pianistico di Jorge Luis Pacheco, per poi spostarsi il 17 luglio all’Arena della Pace con Mari Jasca, protagonista di un dialogo intimo tra voce, chitarra, basso, sonorità brasiliane e improvvisazione. Il 20 luglio la rassegna tocca Torre a Mare, nello spazio “Un Parco per Tutti”, dove Claudio Farinone presenterà Poems & Poets, un raffinato progetto che esplora il legame tra poesia, parola cantata e composizione jazz. Infine, il 22 luglio, Francesco Buzzurro sarà al centro di un concerto che celebra la chitarra attraverso una suggestiva fusione di jazz, classica, world music e tradizione mediterranea.
Oltre all’alto valore artistico, il festival si distingue per un forte impegno sociale. La musica dal vivo diventa qui un reale strumento di inclusione e coesione: ogni appuntamento sarà accessibile grazie alla presenza di un interprete LIS e, in parallelo, verranno attivati quattro laboratori territoriali in collaborazione con le associazioni locali, ciascuno legato a uno degli ambiti musicali in programma. Con la direzione artistica di Alceste Ayroldi e la firma organizzativa di Bobo Studios e MAST, la rassegna garantisce eccellenza culturale, un profondo radicamento nel tessuto cittadino e una felice continuità con le edizioni passate.
17. ASSOCIAZIONE ORCHESTRA SAVERIO MERCADANTE: “Componimenti sotto le stelle 2026”
“COMPONIMENTI SOTTO LE STELLE 2026” è un progetto ideato per rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale all’interno della comunità, celebrando la musica come potente strumento di inclusione, sensibilizzazione e valorizzazione delle diversità. La proposta si articola in un ricco cartellone di 11 eventi che vedranno la partecipazione di artisti di rilievo nazionale e internazionale, tra i quali Michele Mirabella, Giorgio Pasotti, Rocco Debernardis, Roberto Corlianò e Rocco Parisi.
La promozione e il coinvolgimento del territorio saranno affidati a uno staff di professionisti, con un’attenzione speciale rivolta a scuole, associazioni e realtà sociali. Un focus prioritario sarà dedicato alle fasce più fragili e vulnerabili della cittadinanza, come anziani, persone con disabilità e famiglie in condizioni di svantaggio economico. L’obiettivo principale del progetto è infatti dare vita a un contesto aperto e accessibile, in cui la musica possa farsi ponte tra generazioni, culture e condizioni sociali differenti, stimolando il dialogo e la partecipazione attiva di tutta la comunità.
18. APULIA TANGO: Emozioni in Movimenti 2026
Negli ultimi dieci anni il tango si è imposto in Europa con grande successo, diventando finalmente nell’anno 2009 PATRIMONIO dell’UNESCO.
In molti paesi europei e regioni del Nord Italia già da tempo si assiste a iniziative che, utilizzando l’affluenza internazionale degli appassionati di tango, promuovono con efficacia lo sviluppo del turismo e del proprio territorio.
L’argentina, terra di immigrati europei ma soprattutto italiani, ha svolto sempre la funzione di inclusione, ospitando e raccogliendo popolazioni con molteplici culture, dando spazio alla valorizzazione della cultura popolare italo-argentina.
Pertanto l’Italia e la Puglia in particolare, hanno un collegamento molto radicato con il sud America; radici che richiamano cultura, musica e danza.
La storia del Tango come anche della musica sudamericana affonda le sue radici nell’iniziale incontro e nella successiva integrazione di culture ed etnie diverse ed è proprio in essa che troviamo l’esempio principe d’inclusione.
L’Associazione Apulia Tango per valorizzare e accrescere questa fratellanza tra i due continenti attraverso il progetto “Emozioni in movimento 2026 – 19° Apulia Tango Festival” propone una serie di spettacoli, concerti e laboratori nelle zone periferiche di Bari, al fine di promuovere, far conoscere e sensibilizzare la diffusione di una cultura a noi molto vicina, non solo con il tango argentino tradizionale e sociale, con i suoi ritmi musicali e notturni, ma anche con musiche della
tradizione latinoamericana come quella Cilena e Brasiliana, conducendo lo spettatore in un viaggio, attraverso la musica e la danza, verso luoghi lontani, resi vicini dal clima di scambio culturale che da sempre ha unito il popolo italiano al sud america.
Una esperienza immersiva con i laboratori workshops rivolti ad ogni età e spettacoli con presenza di un interprete in lingua dei segni italiana (LIS)
19. CENTRO POLIVALENTE DI CULTURA GRUPPO ABELIANO SOCIETA’ COOPERATIVA: Luna barese 2026
Il progetto “Tra musica e parole” è un viaggio culturale nella musica classica, internazionale e contemporanea, volto a promuoverne la bellezza unendo l’esecuzione artistica a narrazioni e curiosità capaci di guidare il pubblico. L’iniziativa mira a diffondere le discipline musicali stimolando il coinvolgimento attivo degli spettatori. La divulgazione sarà affidata a professionisti attenti al tessuto sociale cittadino e, in particolare, alle associazioni dedicate alle fasce più vulnerabili della popolazione, per le quali sono previsti accessi privilegiati, posti riservati e la presenza di un operatore LIS (Lingua dei Segni Italiana) per garantire una reale inclusione senza barriere.
Questo modello si rifletterà anche nei laboratori connessi a ciascun appuntamento: una “Guida all’ascolto” di 60 minuti prima di ogni evento, curata da un noto musicologo pugliese e realizzata in sinergia con le realtà locali per favorire l’integrazione e la crescita della comunità.
La ricca proposta artistica vedrà protagonisti musicisti di fama nazionale e internazionale in quattro concerti principali: “I Solisti e l’Orchestra nel Classicismo Viennese”; “Dalle rive del Danubio alle Danze in Blu”; “Lisa Manosperti Quintet plays Stevie Wonder” – soul, R&B e funk; “Tra Cinema, teatro e canzone d’autore”.
Il programma completo di Le due Bari 2026 è online su www.leduebari.it.








