Un pugno sferrato al culmine di un litigio avrebbe provocato una grave frattura cranica e un’emorragia, facendo finire un 35enne in terapia intensiva e portando all’arresto di un 21enne di Leporano con l’accusa di tentato omicidio. È il risultato dell’indagine condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica. Il giovane è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Taranto, su richiesta della Procura. Il provvedimento nasce dagli accertamenti avviati dopo il ricovero in codice rosso della vittima all’ospedale “Santissima Annunziata” nella notte del 28 luglio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 35enne inizialmente avrebbe riferito ai sanitari di essersi procurato le ferite a seguito di una caduta accidentale. Gli accertamenti medici, però, avrebbero evidenziato una incompatibilità tra il tipo di lesioni riportate e la dinamica raccontata, facendo scattare la segnalazione ai Carabinieri.
Le indagini, sviluppate attraverso testimonianze, sopralluoghi e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, avrebbero consentito di ricostruire l’accaduto. Dalle immagini sarebbe emerso un alterco tra i due e il successivo colpo sferrato dal 21enne, che avrebbe causato la caduta della vittima e la perdita di conoscenza. L’uomo è stato ricoverato in prognosi riservata. Considerata la gravità del quadro clinico e il rischio corso dalla vittima, la Procura ha contestato l’ipotesi più grave di tentato omicidio. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito nella casa circondariale di Taranto a disposizione dell’autorità giudiziaria.







