Dalla Puglia ai grandi studi dell’intrattenimento internazionale, senza lasciare la propria città: è il percorso di Mario Oscar Gabriele, nato a Corato nel 1994, oggi fumettista, illustratore e concept artist per quelle realtà che fanno sognare grandi e piccini, da Disney e Pixar. Una passione ‘ancestrale’ per il disegno, tanta determinazione e una mente solidamente ispirata sono capaci di superare confini e pregiudizi geografici.
La storia di Mario comincia molto presto, davanti a uno dei grandi classici dell’animazione: ‘Biancaneve e i sette nani’. “È stato il primo film che ho visto nella mia vita. In videocassetta, un regalo di mio padre – ci racconta – Mi ha letteralmente folgorato e mi ha fatto innamorare in modo viscerale della Disney e dell’animazione. Sono cresciuto guardando quei film e sognando, un giorno, di far parte di quel mondo magico”. Un mondo che oltrepassa frontiere, lingue, generazioni; un mondo che crea una fratellanza tra figli estranei e lontani, ma uniti dalla medesima eredità.
Prima gli studi all’Istituto d’Arte ‘Federico II Stupor Mundi’ di Corato, con indirizzo Architettura e Legno, poi la specializzazione nel campo fino alla vincita di una borsa di studio per la scuola di fumetto ‘Grafite’ a Taranto. “In molti mi sconsigliavano questa strada, dicendo che col disegno sarebbe stato difficile costruirsi un futuro professionale, specialmente restando qui al Sud. Oggi vivo e lavoro proprio qui in Puglia, nella mia città, a Corato. Collaboro con il mercato statunitense e internazionale, ma lo faccio dalla mia terra. Il mio percorso dimostra che con lo studio, la dedizione e sfruttando le possibilità che il web e i social ci offrono oggi, si può arrivare a lavorare per colossi mondiali pur mantenendo le radici saldissime nel nostro territorio”.
E per Mario Oscar Gabriele la Puglia non è soltanto il luogo da cui è partito, ma anche uno spazio interiore da cui continuare ad attingere. L’artista riconosce nell’atmosfera della sua terra, nei ritmi lenti, nei suoni attutiti dal terreno caldo, una fonte costante di equilibrio e immaginazione. “Sento che la mia creatività è nutrita dall’atmosfera stessa della Puglia: l’aria, la vita tranquilla che si respira qui, le estati bellissime passate al mare in famiglia e, ovviamente, il buon cibo. Sembrano cose semplici, ma creano un ambiente sereno, che per me è fondamentale. Lavorare in un contesto familiare mi dà la tranquillità mentale necessaria per concentrarmi”.
Complice quella componente onirica della Puglia, il percorso di Gabriele sembra aver seguito una traiettoria circolare, riportandolo proprio verso quell’universo che per primo aveva acceso la sua immaginazione. “I primissimi passi nel settore li ho mossi facendo il colorista per alcune graphic novel di Star Wars. Il vero trampolino di lancio è arrivato nel 2019 con Dark Horse Comics, per cui ho curato i disegni di una storia e diverse cover variant per “Gli Incredibili 2”. Da lì poi ho contribuito a progetti editoriali legati a Encanto, Frozen II, Zootropolis e The Nightmare Before Christmas. Oltre ai progetti editoriali, sono impegnato con Ravensburger per le illustrazioni del gioco di carte Disney Lorcana e con Clementoni per gli artwork dei loro puzzle dedicati ai personaggi Disney e attualmente sono un fumettista, illustratore e concept artist. Collaboro stabilmente con le principali realtà dell’intrattenimento mondiale, in particolar modo con Disney e Pixar”.
Un sogno diventato realtà, proprio come ci hanno abituati i cartoni animati. “Cercavano un illustratore per i “Little Golden Books”, per realizzare il libro di Toy Story 5. È stata un’emozione indescrivibile quando ho ricevuto l’approvazione per procedere con il lavoro definitivo”.
Il quinto capitolo della saga di Toy Story è stato atteso da tutti coloro che sono cresciuti con Woody, Buzz e i loro ‘colleghi’ giocattoli, a chi si sente ancora oggi un po’ quell’Andy ormai cresciuto. Quando gli chiediamo quale sia il suo personaggio preferito di Toy Story: “È una domanda difficilissima! In realtà non riesco a decidere, li amo davvero tutti allo stesso modo. È un gruppo corale talmente perfetto, in cui ogni giocattolo ha una personalità così unica e ben definita, che per me è impossibile sceglierne uno solo scartando gli altri”.
Progetti futuri? “Il lavoro attuale mi assorbe moltissimo, ma ho due sogni nel cassetto. Il primo, a livello personale, è trovare un giorno lo spazio e il tempo per creare un personaggio e un progetto interamente mio. Il secondo, a cui tengo in modo particolare, è realizzare un cortometraggio animato in 2D. L’animazione tradizionale, quella disegnata a mano frame by frame, continua a essere il linguaggio che mi emoziona di più in assoluto. È un lavoro faticoso ma di grande impatto visivo, pensa che per animare un solo secondo servono fino a 24 disegni”. Mario ti auguriamo di andare “verso l’infinito e oltre”.







