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lunedì 6 Dicembre 2021
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Vaccino anti Covid, Lopalco: “Vigilare sui fornitori affinché non considerino l’Italia mercato non prioritario”

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“Nella competizione internazionale abbiamo visto che le fughe in avanti da parte di questo o quel governo possono far saltare tutti i sentimenti di solidarietà europea. Bisogna vigilare e essere sicuri che i fornitori non considerino l’Italia un mercato non prioritario”. Lo scrive su Facebook l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco. Il post è dedicato al dibattito sull’opportunità di inserire l’obbligo di vaccinazione anti Covid in Italia, il riferimento ai fornitori è invece chiaro riferimento a quanto accaduto nelle scorse ore in Germania, con i tedeschi che hanno scelto di acquistare 30 milioni di dosi del vaccino Pfizer e il conseguente rischio, pare scongiurato, di far saltare il principio di solidarietà costruito con il criterio degli acquisti centralizzati da parte della UE.

“Prima di parlare di obbligo di vaccinarsi per il cittadino – sostiene Lopalco, in merito alla questione principale del suo post – dobbiamo parlare di obbligo di vaccinare da parte del servizio sanitario. Si chiama offerta attiva, se funziona, non serviranno altri obblighi. Io faccio coming out – prosegue l’epidemiologo – sono favorevole non ad un singolo obbligo, ma ad obblighi multipli che elenco di seguito. Obbligo di informare, in primis: in quanto la sanità pubblica deve attivarsi per fornire informazioni chiare e trasparenti su efficacia e sicurezza del vaccino”.

“Obbligo di organizzare – scrive ancora l’assessore – perché l’offerta vaccinale deve essere efficiente e fluida. Perdere tempo in questa operazione sarebbe imperdonabile. Obbligo di procurare il vaccino, naturalmente. E ancora obbligo di dare l’esempio: medici ed operatori sanitari devono aderire alla vaccinazione con tranquillità (se non con entusiasmo) e trasmettere sicurezza al cittadino. Un medico che ha dubbi sulla vaccinazione dovrebbe avere tutti gli strumenti culturali per fugare da solo i propri dubbi leggendo letteratura ed informazioni scientifiche. Un medico che esprime pubblicamente dubbi infondati sul piano scientifico non è degno di questo mestiere – conclude ribadendo un concetto più volte espresso in questi giorni -. Non perché danneggia la vaccinazione, ma perché dimostra di essere ignorante. Da un medico che non conosce la differenza fra mRNA e DNA io, sinceramente, non mi farei prescrivere neanche un’aspirina”.

Le 30.420 dosi di vaccino anti Covid attese oggi in Puglia, intanto, dovrebbero essere consegnate nel pomeriggio, ma non si conosce ancora l’orario preciso. Dopo essere atterrate a Roma Ciampiano in mattinata, arriveranno via terra, trasportate da un tir scortato dalle forze dell’ordine, e verranno consegnate alla farmacia del Policlinico di Bari, centro hub, e poi smistate alle altre ASL. L’inizio delle vaccinazioni è previsto per domani, giovedì 31 dicembre, come comunicato dallo stesso Lopalco.


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