“Il San Paolo diventerà il quartiere dei murales”. Così a luglio del 2020, in diretta su Telebari, il sindaco Antonio Decaro. Il progetto di street art, finanziato dalla Regione Puglia e presentato ufficialmente tre mesi fa, riguarda le palazzine di edilizia popolare dell’Arca. La settimana scorsa, con artisti di fama anche internazionale arrivati a Bari per l’occasione, sono partiti i primi lavori sulle facciate dei palazzi. Cinque delle dieci opere sono già pronte. E tra queste ce n’è una, dal valore altamente simbolico, che lega a filo doppio il progetto alla storia del quartiere.
“Si tratta del murales dedicato a Maria. A lei e a tutte le donne vittime di violenza”, spiega Umberto Carli, consigliere Municipio III. Il cognome di Maria è Colangiuli, uccisa 21 anni fa da un proiettile vagante proprio al quartiere San Paolo, in via degli Abruzzi. “Era a casa, in veranda, al momento della sparatoria tra malviventi – ricorda il consigliere -. Una tragedia che il quartiere non potrà mai dimenticare. Così, dopo un confronto tra i residenti e l’artista Chekos, si è deciso di rendere omaggio alla sua memoria anche con un murales”.
Il nuovo Quartiere Museale San Paolo, oltre allo storico mega disegno dedicato a San Nicola, avrà dunque altre dieci maxi opere. “Da via Miglionico alle traverse di via Giacomino Pugliese e via Saverio Altamura sarà davvero uno spettacolo – assicura Carli -. Oltre a quella raffigurante simbolicamente Maria, proprio lì accanto, è stata ultimata anche un’opera dedicata alla forza dell’acqua. Nelle prossime ore poi saranno pronti anche i disegni pensati per i concetti di ‘metamorfosi e cambiamento’ e un’opera davvero particolare legata a 15 storie intercettate su Wikipedia”.
In cantiere, poi, ci sono un grande angelo e un bambino. Le altre raffigurazioni, al momento, sono top secret ma entro il 15 ottobre, maltempo permettendo, tutte le opere saranno pronte. “Faremo una bella festa – assicura Carli -. La speranza è che in questo contesto di innovazione, come già denunciato agli organi competenti, possa essere ripulita anche la grande area verde, sempre di proprietà Arca Puglia, attualmente sede di erbacce, rifiuti e deiezioni canine. In tutta questa ‘nuova’ bellezza, quella zona è davvero un pugno in un occhio”.







