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sabato 21 Maggio 2022
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Venerdì Santo, il 2022 è l’anno della Vallisa. I portatori: “Siamo qui da 4 generazioni”

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Il momento è ormai arrivato: dopo due anni di stop a causa della pandemia, in Puglia tornano i riti della Passione durante il venerdì Santo. L’espressione massima della pietà popolare è rappresentata dalla processione dei misteri: una tradizione popolare ereditata dalla Spagna durante il dominio dell’impero Borbonico e tramandata di generazione in generazione fino ai nostri giorni.

La città di Bari è unica nel suo genere: fin dal diciassettesimo secolo erano due le processioni che giravano la città durante il venerdì Santo, una organizzata dalla Vallisa e l’altra da San Gregorio. Col passare del tempo crescevano i dissapori tra le due fazioni e nel 1825 monsignor Basilio Clary decise di alternare i due eventi: negli anni pari toccava, e tocca tutt’ora, alla Vallisa, negli anni dispari l’organizzazione spettava a San Gregorio.
Tornare a organizzare la processione dei Misteri dopo due anni di stop forzato rappresenta una grande gioia per i fedeli.

Vallisa e San Gregorio: una competizione lunga quasi tre secoli che ha generato credenze popolari e appellativi per deridere la fazione opposta. La processione dei misteri della Vallisa è composta da nove statue: la più antica e più preziosa è quella che raffigura San Pietro, realizzata nella prima metà del 700 dallo scultore andriese Nicola Antonio Brudaglio. La figura chiave per la buona riuscita della processione è senza dubbio quella del portatore, ruolo ambito e denso di significato. Intanto fervono i preparativi per organizzare l’evento: si lavora senza sosta all’interno della chiesa di San Gaetano.

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