Continua in queste ore lo stato di agitazione dei comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di tutta la Puglia ed una particolare attenzione la merita la situazione nel Nord Barese, dove più forte è la mancanza di personale.
Gli scioperi a singhiozzo, indetti dalle sigle Fns Cisl Vvf Puglia, Co.Na.Po. Puglia, Uil Vvf Puglia, Fp Cgil Vvf Puglia, Confsal Vvf Puglia e Usb Vvf Puglia, continueranno sino a quando non vi saranno risposte adeguate al problema.
Alla base della protesta ci sono dunque “i preannunciati pensionamenti che riguarderanno moltissime unità operative (in maggioranza del ruolo capo reparto e capo squadra) e amministrative che gravano ancor di più sulla cronica carenza d’organico attuale divenuta ormai insostenibile”.
Il Distaccamento di Molfetta, in particolare, copre diversi popolosi comuni quali Giovinazzo, Bisceglie, Terlizzi e Bitonto e da alcuni mesi è stato classificato dal Ministero dell’interno quale distaccamento di categoria SD4, con un incremento previsto di personale dalle 8 alle 11 unità a turno (numero che avrebbe consentito di disporre di due squadre, ma che al momento, per via dei pensionamenti, non si riesce a garantire).
Portavoce delle istanze dei Vigili del Fuoco per il Nord Barese si è fatto in queste ore Maurizio de Tullio, rappresentante sindacale e segretario della Uil Pa Vvf.
Per via della ormai cronica mancanza di personale, afferma il sindacalista, “si è infatti costretti a lavorare con una sola squadra e pochi uomini, a coprire i comuni di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi, Bitonto, Bisceglie e relative zone industriali e porti (209.749 abitanti e 416.09 chilometri quadrati). Nel caso si sia impegnati su un altro comune – conclude amaro De Tullio – non si potrebbe garantire un altro intervento in tempi rapidi”.
Una situazione incresciosa a cui va posto rapido rimedio, soprattutto in una stagione come quella estiva in cui le chiamate al 115 si moltiplicano.






