Un post pubblicato ieri sui social per ricordare gli ultimi giorni della mostra di Banksy al Margherita e, dopo l’acquazzone di venerdì, ecco che il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha dovuto fare i conti ancora una volta con la pioggia. Questa volta, di critiche.
“È uscito il sole e il sindaco è uscito per la città – scrive, tra i commenti al post, un cittadino -. Negli ultimi giorni, dove la città si è allagata per la pioggia, si è dato a gambe senza fare le foto e video: quelli sono fallimenti di cui non parlerà mai”. Il riferimento, ovviamente, è ai disagi creati dalla bomba d’acqua che si è abbattuta su Bari due giorni fa (qui le immagini). Ma a differenza di quanto pronosticato tra le righe del commento, il primo cittadino parla.
“La città ha 1.700 chilometri di strada e 200 chilometri di fogna bianca – spiega Decaro -. Si dia una risposta e provi a ricordare alcuni allagamenti di qualche anno fa che non ci sono più: via Napoli, sottovia Santa Fara e via Re David, tanto per fare qualche esempio. Da quelle zone non è passato il mago Silvan e non passerà nemmeno sui 1.500 chilometri sprovvisti di rete pluviale. Arriveranno invece i lavori. Come quelli appena finanziati e aggiudicati a Carbonara, San Paolo e Santo Spirito”.
Proprio dalla zona di Santo Spirito e Palese sono arrivate venerdì delle immagini particolarmente suggestive del sottopasso della stazione in versione cascata delle Marmore (qui il video), altra circostanza che qualcuno richiama tra i tanti commenti a tema ‘allagamenti’ arrivati sotto il post di Decaro. “Stiamo realizzando molti tratti di rete pluviale – ribadisce il sindaco -, ma non è semplice coprire tutta la città”.
In ogni caso, come spiegato proprio dal sindaco, i lavori arriveranno. Nel frattempo, tra i disagi creati dalla pioggia di venerdì, resta ancora in vigore il divieto di balneazione a Pane e Pomodoro (leggi qui). Almeno fino a quando l’ARPA non comunicherà l’esito dell’esame sui campioni d’acqua prelevati.





