Abolire l’ora solare, per conquistare sessanta minuti in più al giorno di luce e calore naturale nei mesi invernali, e risparmiare sui consumi di luce e gas. La proposta lanciata dalla Società italiana di medicina ambientale piace a tanti baresi, che sui social network rilanciano l’idea, già promossa da anni da un nutrito movimento di cittadini in tutta Europa.
Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre 2022 è previsto il cambio da “ora legale” a “solare”: le lancette andranno portate indietro di un’ora, per tornare all’orario invernale. Da marzo a ottobre, infatti, è in vigore l’orario estivo (ora legale), che punta a sfruttare 60 minuti in più di luce e calore naturale, ‘allungando’ le giornate. A fine ottobre si torna indietro: un gesto ormai naturale, ora però messo in discussione dall’acuirsi della crisi energetica e dalle stangate sulle bollette di luce e gas.
Il dibattito è più acceso che mai: è ancora utile cambiare orario due volte all’anno? Mantenere l’ora legale 12 mesi, infatti, permetterebbe di risparmiare di più sui consumi. O almeno è quanto sostiene la Sima. “La politica discute di razionamenti del gas alle imprese, sabato in DAD per le scuole e riduzione della durata dei riscaldamenti dal prossimo autunno – ha dichiarato il presidente della Società di medicina ambientale, Alessandro Miani – Il passaggio permanente all’ora legale consentirebbe di guadagnare un’ora di luce e calore solare ogni giorno e, considerati gli attuali prezzi del gas, determinerebbe nel nostro paese risparmi sui consumi di energia stimabili in circa 1 miliardo di euro solo nel primo biennio”.
La proposta piace a molti baresi. “Senza se e senza ma, bisognerebbe subito estendere a tutto l’anno l’ora legale e abbandonare definitivamente il ritorno all’ora solare. Questo consentirebbe, nel periodo invernale, un notevole risparmio energetico utile non solo in questo momento di crisi”, scrive Michelangelo Cavone, presidente del Consiglio comunale di Bari.
“Il cambio dell’ora porta più danni che benefici, ma in Ue non si riesce a decidere se mantenere quella solare o quella legale – insiste Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia – Un sistema, introdotto negli anni ’60, che oggi ci permetterebbe di alleggerire le bollette e dare respiro a comuni imprese e cittadini. Nei prossimi 6 mesi infatti risparmieremo più di 1,8 miliardi di euro evitando di immettere in atmosfera una quantità mostruosa di co2. Incredibile che non si stia valutando anche questa ipotesi che a un paese come l’Italia certamente conviene”.
Il Parlamento Europeo, d’altronde, ha approvato nel 2019 con l’84% dei voti favorevoli l’abolizione dell’obbligo del cambio di orario due volte l’anno, lasciando liberi i vari Stati di scegliere se optare per l’ora solare o legale.
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