Aria di novità al liceo Scacchi di Bari: per il prossimo anno accademico 2023-2024 si istituirà il curriculum di studi Liceo Scientifico Storico Architettonico, primo a Bari e unico in tutto il sud Italia, ricorda la scuola. Un passo importante per il capoluogo in un percorso innovativo che riflette sulla valenza del Mediterraneo, bacino di storia e pietra miliare del patrimonio culturale umano. “La scelta di ampliare l’offerta formativa con questo indirizzo risiede nella volontà di rendere consapevoli i ragazzi delle bellezze che la nostra città e la regione offrono dal punto di vista storico culturale, che conosciamo tutti, ma soprattutto architettonico. Spesso passiamo davanti a tanti edifici e costruzioni, che viviamo come la quotidianità e per questo inosservati, mentre son degni di un valore inestimabile”, spiega la dirigente scolastica Chiara Conte.
A tale scopo, il liceo ha attivato una serie di collaborazioni con il dipartimento di Architettura del Politecnico di Bari e con il dipartimento DIRIUM dell’Università “Aldo moro”, per collegare architettura, storia dell’arte e archeologia. Ne viene fuori un curriculum scientifico a carattere interdisciplinare, potenziato tramite ore di disegno, storia e fisica. Durante gli anni di studio, i futuri iscritti potranno ‘sporcarsi le mani’ sul campo, tramite la partecipazione a campagne di scavo spaziando dagli insediamenti più vicini a noi dal quartiere murattiano a tutta l’architettura ottocentesca presente a Bari, allargando man mano la prospettiva fino all’estero, come informa la dirigente Conte.
“I ragazzi si potranno confrontare direttamente con la realtà e la visione delle cose perché la formazione dei futuri professionisti abbia una base solida sin dal principio, sempre in divenire e non suddivisa in tanti step che portano a una conoscenza di base settoriale”, sono le parole della preside Conte. “Abbiamo pensato ad un percorso di base umanistico-scientifica, utile ad una lettura critica del patrimonio culturale, alla comprensione del valore del paesaggio per sensibilizzare alla tutela e alla conservazione”.
I futuri iscritti hanno già visto un’anteprima di quello che sarà il nuovo corso di studi in occasione delle giornate FAI e con la sottoscrizione del PCTO ItaliaNostra, per cui gli studenti frequentanti hanno fatto da ‘ciceroni’ fra alcune delle bellezze del territorio, come il mercato del pesce di piazza Ferrarese, il Palazzo Starita, il museo Santa Scolastica, le mura di Bari.
“È un bel passo per tutto il Sud: se riusciamo ad educare i nostri studenti al gusto del bello è presumibile che possiamo far crescere una generazione maggiormente ottimista e capace di affrontare le difficoltà in modo più produttivo dal punto di vista delle idee, delle abilità professionali della prontezza nel trovare soluzioni – conclude la preside – Noi dello Scacchi la pensiamo così perché siamo dei sognatori, perché ci piacerebbe che il mondo possa girare in maniera migliore. Il tentativo è questo e cerchiamo di farlo coniugando la scienza con l’umanesimo, per creare delle persone che sappiano apprezzare ciò che ci circonda e da lì sappiano trarre la linfa vitale per migliorare il mondo in cui si troveranno a vivere”.








