Dopo 44 anni la preside Ermelinda Cucumazzo, dirigente – da ultimo – del comprensivo Giovanni Paolo II De Marinis, va in pensione. E scrive una lunga lettera di commiato rivolta a docenti, genitori e alunni, che raccoglie moltissimi commenti commossi. Di seguito pubblichiamo il saluto alla comunità scolastica e alla città.
“Carissimi,
avete presente quando suona la campanella dell’ultimo giorno di lezione? Si è sollevati, soddisfatti di aver terminato il proprio lavoro e contenti del bel periodo che ci attende. Si ritorna a casa dalla propria famiglia, agli amici, agli hobby, allo sport, al meritato riposo. Insomma a tutte le cose belle e piacevoli della vita. ‘Prima il dovere, poi il piacere’. Quante volte abbiamo sentito dire questa frase! Sarà anche una frase fatta, ma se ci pensiamo bene è proprio così.
Perché dico tutto ciò? Perché per me nei prossimi giorni suonerà la campanella dell’ultimo giorno di scuola. Ebbene sì, vado in pensione. Dopo quarantaquattro anni di servizio, lascio la scuola. E’ giunto anche per me il momento di voltare pagina chiudendo il capitolo della mia attività lavorativa e professionale. E’ un momento della mia vita molto particolare e delicato perché vissuto tra mille emozioni anche contrastanti tra loro. Vi confesso, infatti, che questa decisione è stata per me difficile, combattuta, sofferta.
Da un lato sono contenta perché con il pensionamento avrò molto più tempo per me stessa e per la mia famiglia. Mi dedicherò con tutto il mio affetto ai miei figli e, soprattutto ai miei nipotini che adoro e che come raggi di luce illuminano la mia vita. Avrò la possibilità di dedicarmi alla lettura di buoni libri, di praticare sport, di chiacchierare con le mie amiche, di fare viaggi, insomma di godermi la vita senza ansia, preoccupazioni, difficoltà. Dall’altra parte, sono anche triste e commossa. Lascio la scuola e già quasi ne sento una profonda nostalgia.
‘Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita’ diceva il saggio Confucio e credo sia proprio vero. Sono entrata nel mondo della scuola da giovanissima insegnante e subito questa realtà mi è piaciuta, è diventata parte di me. Dapprima come docente, poi come dirigente ho lavorato con grande impegno, con passione, con entusiasmo, senza arrendermi davanti alle difficoltà, che pure non sono mancate. Ho amato e amo tanto la scuola e l’insegnamento che mi ha permesso di dare, ma soprattutto di ricevere tanto dai miei alunni, da tutti i miei alunni: bravi, meno bravi, tranquilli, ribelli, forti e fragili.
E che dire degli anni come dirigente? Sono stata brava, all’altezza del mio compito? Non lo so. Di certo, so che mi sono messa al servizio delle comunità scolastiche che ho avuto l’onore di dirigere, facendomi guidare dai valori in cui credo come solidarietà, uguaglianza, giustizia, dignità. Ho cercato sempre di ascoltare tutti, di generare coesione interna, di creare un buon clima lavorativo affinché ognuno nel proprio ruolo potesse offrire il giusto contributo al miglioramento di un pezzo di società.
Di tutti questi anni mi rimane la “felicità” che scaturisce dall’amare il proprio lavoro, la “felicità” di aver amato intensamente la scuola, di essere stata una donna di scuola e per la scuola. Ricorderò sempre i grandi spettacoli di fine anno con teatro e musica, i concerti di Natale, i mercatini di solidarietà, i numerosi laboratori per valorizzare i talenti di ciascuno, i riconoscimenti ricevuti per i concorsi svolti, i viaggi all’estero e mille altre esperienze ancora , tutto realizzato con il cuore e con la finalità di promuovere un’autentica inclusività. A questo punto, non mi rimane che salutare e ringraziare tutti coloro che hanno camminato insieme a me, che hanno condiviso i tanti momenti bella della vita scolastica e mi hanno sostenuto nei momenti più impegnativi.
Vorrei cominciare dai docenti. In questi anni ne ho conosciuto tantissimi della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di I grado. Un grazie di cuore a tutti voi. Abbiamo condiviso tanti e bei momenti lavorativi, in un quadro di rapporti improntati alla reciprocità, sempre aperti e leali e a voi va la mia riconoscenza per quanto avete fatto e continuerete a fare per la Scuola e per la comunità. Siate sempre fieri del vostro lavoro, del vostro ruolo, della vostra missione di educatori. Il vostro lavoro non è un lavoro come gli altri. E’ un lavoro privilegiato, è straordinario e rivoluzionario, perché avete in mano gli strumenti per formare gli uomini e i cittadini di domani. Che ogni vostra lezione possa accendere la scintilla per una ‘testa ben fatta’ e non una testa ben piena, in una scuola capace di scoprire in ogni alunno i propri talenti e aiutarli a costruirsi un futuro felice e solidale. Un grazie particolare alle docenti collaboratrici che mi hanno affiancato in questi anni di dirigenza, alle docenti funzioni strumentali, responsabili di plesso, referenti, animatori digitali e a chi ha svolto incarichi di vario genere con dedizione e amore per la scuola. Grazie al loro mettersi in gioco, alla loro laboriosità e professionalità, al loro spirito di sacrificio, al loro attaccamento al dovere.
Ringrazio i miei DSGA ed in particolar modo Rosalba Tamma, mio alter ego in questi ultimi sei anni, magnificamente vissuti presso il comprensivo “Giovanni Paolo II- De Marinis”, per l’importante lavoro che svolgono nella gestione tanto complessa dell’Amministrazione; a tutto il personale ATA che nei diversi settori di riferimento contribuisce al buon funzionamento della scuola. A loro auguro di essere sempre consapevoli dell’importanza della loro funzione nel progetto educativo che la scuola offre alla sua utenza. Un saluto grato al Consiglio d’Istituto, alla sua Presidente ed ai consiglieri, la cui collaborazione è stata sempre estremamente preziosa. Inoltre, il mio pensiero e il mio saluto vanno ai Genitori e alle famiglie degli alunni. I Genitori sono una componente sostanziale del processo educativo e senza la collaborazione, l’’alleanza’ educativa, la partecipazione la Scuola difficilmente può ottenere i risultati che si prefigge. Grazie per la collaborazione ed il calore umano che mi avete offerto in questi anni! Grazie anche per le critiche che, se costruttive, servono a far crescere e migliorare. Vi auguro di continuare a svolgere il vostro ruolo di Genitori con efficacia, equilibrio e serenità di rapporti, ma anche di poter avere la soddisfazione di brillanti risultati per i vostri figli, sia nello studio, sia nella vita.
Un grazie all’Amministrazione regionale e comunale, al Presidente Michele Emiliano, al Sindaco Antonio Decaro, all’assessore Paola Romano, al Direttore Usr Giuseppe Silipo, all’insostituibile dirigente Usp e amica Giuseppina Lotito, alla Presidente del quarto Municipio per il costante, prezioso supporto, i funzionari tutti che hanno condiviso con la nostra comunità scolastica momenti ed iniziative significative. Un grazie a tutte le agenzie educative del territorio con le quali abbiamo costruito ponti di condivisione e crescita per tutti.
Voglio concludere questa lettera di saluto, dedicando l’ultima parte a loro, a coloro che hanno guidato e dato senso al mio lavoro, in questi lunghissimi meravigliosi, non sempre facili anni: agli alunni e alle alunne, agli studenti e alle studentesse. Di ieri, di oggi, di domani. Il mio saluto speciale arrivi a tutti voi, dai più piccoli ai più grandi. A voi che ogni giorno popolate le aule e, guardando al futuro con fiducia, speranza e buoni propositi, date vita alla più straordinaria delle comunità: la scuola.
Care bambine e bambini, care ragazze e ragazzi, impegnatevi ad acquisire gli strumenti del sapere, imparate ad imparare, a scoprire i vostri talenti; viaggiate nelle meravigliose vie della conoscenza che sono state tracciate nei secoli dall’umanità. Nutritevi di letteratura, di scienza, di arte, di musica, di sport, di tutto ciò che di bello e sublime è stato creato dall’uomo e coltivate le vostre passioni, inseguite i vostri sogni! Trovate il vostro sentiero e date il meglio di voi stessi. La scuola resterà per sempre nel mio cuore, oltre che nei miei ricordi più cari. A tutti voi che rimanete, l’impegno di renderla sempre migliore. Un affettuoso abbraccio a tutti”.







