Potreste ritrovarvi in bilico su uno strapiombo in fiamme, seduti sul divano di Homer Simpson o ancora in una bolla gigante mentre l’Ape Maia vi scruta curiosa: non si tratta di allucinazioni bensì di disegni iperrealistici, frutto del talento dell’artista salentina Tina Marzo. Questo e molto altro vi aspetta al Museo dei Selfie di Maglie, che nell’estate 2023 è alla sua nona edizione.
Si potrà assistere alla mostra dal 22 luglio al 10 settembre, dalle 18.30 alle 24, in Piazza Aldo Moro, anche se forse “assistere” non è il verbo giusto. Il Museo dei Selfie infatti è composto da divertenti installazioni colorate che hanno una finalità interattiva, l’ospite prende parte in prima persona alle opere e ne diventa protagonista, senza fruirle passivamente: “in realtà una parte di questa mostra l’avevo già portata alla Biennale di Venezia e ad un’esposizione con Vittorio Sgarbi a Palermo”, racconta a Telebari l’artista di fama internazionale Tina Marzo, “inizialmente non volevo fare una mostra individuale, è stato Josè van Roy Dalì, figlio del celebre Salvador, a convincermi che sarebbe stata una buona idea creare un’esposizione non collettiva. Immediatamente l’iniziativa ha avuto grande successo e c’è stata molta affluenza”.
Oggi al Museo dei Selfie arrivano persone da tutta l’Italia e non solo, ci sono anche pullman che partono dalla Grecia e dall’Inghilterra e giungono in Puglia per ammirare le opere di Tina e conoscerla di persona: “utilizzo la tecnica dell’anamorfismo, che era stata adoperata già da Leonardo Da Vinci per alcuni suoi quadri”, ci spiega l’artista, “io l’ho trasformata in chiave moderna e mi sono confrontata con colleghi che operano in tutto il mondo. In Italia sono l’unica ad utilizzarla, e probabilmente anche in Europa”. Le opere allestite non sono foto fatte al computer come potrebbero pensare alcuni, ma disegni realizzati durante l’anno da Tina che poi vengono stampati su un materiale particolare. Tra le installazioni poi ci sono anche costruzioni, come ad esempio la piscina ricolma di palline biodegradabili.
Il Museo dei Selfie scaturisce sensazioni di benessere e divertimento, si possono realizzare foto fantastiche e originali in famiglia e con gli amici, ma il divertimento è solo uno degli aspetti che spingono Tina ad andare avanti e a riproporre la sua esposizione: “ciò che davvero mi fa proseguire è vedere l’effetto che le mie opere hanno sui bambini diversamente abili o con difficoltà”, conclude, “essere ringraziata dai loro genitori mi ha dato molta forza”.







