Circolari che si rincorrono e confrontano, chat scolastiche impazzite, sconforto e proteste. Sono ore di fuoco per le famiglie baresi (più di 4mila ogni anno) che usufruiscono del servizio di mensa scolastica, gestito dal Comune di Bari. Molte scuole non hanno, infatti, ancora comunicato la data di avvio dei pasti e del tempo pieno, solitamente attesa a inizio ottobre. Altre, invece, che avevano deliberato la partenza della mensa per lunedì 2 ottobre, ora stanno comunicando lo slittamento a data da destinarsi, creando scompiglio tra le famiglie.
“Per motivi organizzativi non afferenti a questa istituzione scolastica, il servizio di refezione non potrà avere inizio lunedì 2 ottobre come anticipato con precedenti note”, scrive il 14esimo circolo didattico Re David, solo per citare un esempio di chi aveva scelto di partire subito. Di uguale tenore, i messaggi circolati nelle chat e tra gli avvisi di altri comprensivi e di altri plessi, dalla San Filippo Neri alla Carrante. “Siamo disperati – tuonano i genitori – Avevamo organizzato le nostre famiglie contando sull’avvio del tempo pieno da lunedì e ora ci troviamo scoperti”.
Per capire cosa sta succedendo, tocca fare un passo indietro. Il bando per l’affidamento del servizio di mensa scolastica per i prossimi 4 anni è stato chiuso da tempo ma si sono susseguiti una serie di ricorsi. A inizio settembre con una determina dirigenziale ‘ricognitiva’ il Comune ha individuato nella Ladisa la prima classificata, anche in vista dell’urgenza di affidare il servizio prima dell’inizio della scuola. Alla gara in realtà prima classificata era stata un’altra azienda, che però è stata esclusa per problemi sui requisiti. Nel frattempo si sono aperte le iscrizioni al servizio da parte delle famiglie (fino a novembre) e le scuole hanno inviato gli elenchi dei bimbi che ne usufruiscono ai responsabili, deliberando in molti casi anche la data di avvio dei pasti e del tempo pieno.
La prima classificata esclusa, però, una settimana fa ha presentato al Tar un ricorso cautelare contro la determina del Comune. Ieri si è tenuta l’udienza davanti al giudice amministrativo (a rappresentare il Comune c’era l’avvocatessa Rossella Cioffi) e gli uffici sono ora in attesa dell’ordinanza del Tar. Se la richiesta di sospensiva non sarà accolta, la mensa potrà finalmente partire, anche se verosimilmente con qualche giorno di ritardo. In caso contrario, se il giudice darà ragione all’azienda ricorrente, lo slittamento potrebbe diventare ben più importante. Intanto Palazzo di città sta già lavorando per accelerare i tempi con riunioni organizzative con Ladisa.
AGGIORNAMENTO DEL 29 SETTEMBRE
In attesa del provvedimento del Tar, il Comune ha scritto alle scuole confidando di potere fare partire il servizio lunedì 9 ottobre. Qualsiasi sia la decisione del giudice amministrativo – spiega l’assessora all’Istruzione Paola Romano – ci vorranno un paio di giorni per gli adempimenti tecnici e per il passaggio del personale eventuale (nel rispetto della clausola sociale). Dunque si confida di potere partire il 9.








