Un terranova bianco e nero, con il musetto all’insù, a poche zampe dal letto di una bimba: la piccola è bardata da una mascherina da cui spuntano due occhioni a mandorla che improvvisamente, durante quell’incontro, riprendono a brillare. Sembra la scena di Wendy accudita dalla sua Nana, nella fiaba di Peter Pan, invece è una delle commoventi istantanee scattate ieri durante l’evento di ‘ZooTerapia dei Sorrisi’, organizzato dall’associazione ‘Teniamoci per mano Onlus – distretto Bari’ tra le corsie e nei reparti dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII.
In quella struttura sanitaria, in cui troppi piccoli pazienti e genitori sono abituati a ricevere notizie strazianti, a sottoporsi alle cure, trattenendo le lacrime e poi annegandole nell’orsetto in peluche, ieri si è respirata aria di normalità. Un miracolo che è stato possibile grazie ai volontari e ai clown di ‘Teniamoci per mano’, e soprattutto agli animali del ‘Piccolo Zoo di Giordano Corcone Bari’ e della ‘Scuola Cani Salvataggio Nautico’. Nel nosocomio sono stati portati una decina di esemplari addestrati tra cui cani, tartarughe, pappagalli, gatti, serpenti e addirittura un’iguana che si sono lasciati scrutare da vicino e coccolare dai piccini.
“I bambini che non potevano alzarsi dal letto hanno ricevuto la visita dei cani direttamente nelle loro stanze”, ha raccontato il volontario Nicola De Mola. “Quando i piccoletti hanno visto gli amici a quattro zampe hanno cambiato espressione, sprizzando dolcezza e gioia da tutti i pori. Anche i cagnoloni hanno reagito benissimo, si facevano accarezzare come fossero loro dei cuccioli umani, buonissimi e silenziosi. Guardavano i bambini con gli occhi dell’amore. Un’emozione unica che anche io ricorderò per sempre”. E così la voce di Nicola si è incrinata, ripensando a quanto indossare quel naso rosso da pagliaccio e gli occhialoni azzurri faccia bene al cuore di cristallo di questi eroi, delle loro famiglie e al suo.








