Finte multe, evidentemente scritte a mano dai bambini, sui parabrezza delle auto parcheggiate, in modo regolare, prima e dopo il cancello della scuola. Il motivo? Da quello che si intuisce, per i giovanissimi alunni, quelli sarebbero posti ‘riservati’ ai loro genitori. Succede a Bari, all’esterno della Carlo Collodi, al quartiere Libertà: non in via Brigata Regina, ingresso principale dell’istituto, ma in via Jatta, da dove abitualmente escono i bimbi al termine delle lezioni.
Su uno dei due bigliettini, però, ecco un termine che ha cancellato il sorriso dal viso del proprietario della vettura: “Hai la macchina schifosa davanti a scuola…”. Un aggettivo evidentemente poco carino, che ha in qualche maniera reso meno simpatico un gesto di sicura natura goliardica.







