Il messaggio è circolato sulle chat delle classi, degli studenti e dei genitori. “Problema risolto, domani si torna a scuola”, il contenuto delle poche righe, inoltrate “molte volte” a firma della preside Ester Gargano. Peccato, però, che la dirigente non abbia mai scritto il messaggino in oggetto, rivelatosi a tutti gli effetti falso. “Ho segnalato ai carabinieri e alla polizia postale”, spiega la dirigente, stupita per quello che sembra uno scherzo di cattivo gusto.
Il caso dell’sms falso è scoppiato al convitto Cirillo di Bari. Ieri, giovedì 17 febbraio, a causa della rottura della condotta idrica di corso Benedetto Croce, la scuola è rimasta a secco (come molte abitazioni e istituti scolastici della città). Uscita anticipata, dunque, e immediato avviso ai genitori di restare in allerta per gli sviluppi nelle successive ore di cantiere dell’Acquedotto. “Si avvisano gli alunni, le famiglie e il personale che al momento l’erogazione dell’acqua non è stata regolarmente ripristinata – ha scritto ieri sul sito la dirigente Gargano – a causa dell’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria eseguiti da Acquedotto Pugliese per riparare la rottura della grande condotta d’acqua in Corso Benedetto Croce. Pertanto, si invitano i genitori/esercenti responsabilità genitoriale, gli alunni e il personale a controllare le comunicazioni pubblicate sul registro elettronico e sul sito anche nella prima mattinata di domani, al fine di verificare la possibilità di svolgere le attività didattiche ed educative in condizioni igienico-sanitarie adeguate”.
Il problema non è stato risolto, tanto da costringere la scuola a decidere per la chiusura del plesso per oggi, venerdì 18 febbraio. Nel frattempo, però, un messaggio è circolato prepotentemente nelle chat delle famiglie. “Gent.mi Genitori – il testo dell’sms, inoltrato decine di volte – abbiamo appena ricevuto conferma che il problema tecnico verificatosi in data odierna è stato risolto e quindi domani sarà possibile frequentare regolarmente le lezioni. Si invia la presente comunicazione al numero di telefono indicato all’atto dell’iscrizione non essendo possibile procedere all’inserimento nel registro elettronico. Cordiali saluti. Il Dirigente scolastico. Ester Gargano”. Un messaggio credibile, che ha tratto in inganno molte famiglie. “L’ho scoperto stamattina, con estremo stupore – spiega la preside Gargano, finita a sua insaputa a firmare un falso – Ho subito allertato i carabinieri e la polizia postale, che mi riceverà. Andrà a fondo alla vicenda, anche perché molti genitori si sono innervositi, convinti che sia stata io a inviare l’avviso sbagliato”. Difficile immaginare che siano coinvolti esterni alla scuola. “Scopriremo chi è stato e prenderò provvedimenti”, assicura la dirigente.









