Undici strutture in provincia di Bari, divise tra mense scolastiche e centri cottura che forniscono cibo per gli studenti, sono state sottoposte a controllo dei NAS all’interno di una più vasta operazione a livello nazionale.
In nove imprese sono state rilevate carenze strutturali e di manutenzione; nello specifico, per un centro cottura fornitore di pasti per un plesso scolastico della Provincia di Bari (non si tratta della Ladisa Spa, come confermato dall’assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Bari, Paola Romano), è stata disposta con provvedimento dell’ASL l’immediata sospensione dell’attività anche in considerazione di alcune violazioni igienico sanitarie. I carabinieri intervenuti hanno specificato che non si tratta di gravi violazioni e che non ci sono rischi per la salute dei bambini.
In totale, sia nelle provincia di Bari che della BAT, a seguito dell’operazione dei NAS sono state elevate sanzioni per 15mila euro in 14 mense e centri cottura. La maggioranza delle infrazioni rilevate – è specificato dai militari – ha riguardato infatti carenze impiantistiche dei locali impiegati alla preparazione dei pasti, come la mancata attuazione dell’autocontrollo, la tracciabilità e la presenza di allergeni. Si tratta di elementi necessari a prevenire possibili episodi di intossicazione e reazioni allergiche.








