Sono 23 le persone arrestate nel blitz eseguito questa mattina dai carabinieri di Foggia in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza: 22 sono finite in carcere, una agli arresti domiciliari. Un carabiniere che lavorava a Melfi, invece, è stato interdetto. Le persone arrestate sono accusate di associazione dedita al traffico e alla vendita di sostanze stupefacenti – cocaina, marjuana e hashish – ma anche detenzione e porto in luogo pubblico di armi da sparo, sia comuni che da guerra e anche clandestine, estorsione, ricettazione e tentato omicidio aggravato.
Nei confronti degli indagati è stato disposto il sequestro di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili, quote societarie e compendi aziendali, per un valore di oltre cinque milioni di euro. Gli arresti sono stati eseguiti in gran parte a Cerignola. In manette però sono fini anche un albanese residente nel Foggiano, due persone di San Pietro Vernotico e un noto pregiudicato di Terlizzi.
I carabinieri hanno accertato il ruolo egemone dei cerignolani nel traffico di sostanze stupefacenti e i collegamenti con la criminalità organizzata foggiana. Inoltre è stata rilevata la presenza di tre associazioni dedite al traffico e allo spaccio di stupefacenti con base operativa e logistica a Cerignola e in affari tra loro. I militari hanno anche indagato per tentato omicidio uno dei presunti responsabili di una violenta aggressione nei confronti di un cerignolano, al culmine di una lite scaturita per la circolazione stradale. La vittima non denunciò per il timore di ritorsioni.








