Un meccanismo fraudolento per fare ottenere reddito di cittadinanza a centinaia di cittadini romeni, e poi per potere spendere le somme (quasi mezzo milione di euro) percepite indebitamente. E’ quanto ha scoperto la Guardia di finanza di Bari. Il quartier generale era una tabaccheria, che attraverso l’esecuzione di operazioni finanziarie fraudolente connesse ad acquisti simulati, avrebbe permesso di monetizzare le somme percepite a titolo di reddito di cittadinanza, senza averne diritto.
Per questo la Guardia di finanza di Bari ha sequestrato oltre 465mila euro: un’operazione legata all’indagine – coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari – che ha portato a fine 2011 fa alla scoperta di 511 cittadini rumeni, che avrebbero falsamente autocertificato di essere residenti in Italia per ottenere illecitamente il reddito di cittadinanza per oltre 1.100.000 euro.
I Finanzieri del Nucleo Operativo Metropolitano di Bari hanno ora dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo (su disposizione del Gip di Bari) di oltre 465mila euro nei confronti del titolare di una tabaccheria e dell’azienda stessa: l’uomo è indagato per il reato di riciclaggio. L’articolata attività investigativa in materia di spesa pubblica, ha permesso di individuare un cospicuo numero di persone di nazionalità romena – spiega la Finanza – che avrebbero richiesto all’Agenzia delle Entrate l’assegnazione del codice fiscale nel corso del biennio 2019/2020, al fine di poter presentare la Dichiarazione sostitutiva unica e ricevere la rispettiva Attestazione Isee, documenti propedeutici all’effettuazione della richiesta del Reddito di cittadinanza. Grazie al Reddito, gli stessi avrebbero percepito indebitamente 1 milione 100 mila euro.
Nel corso delle indagini, è stato anche individuato un dipendente di un Caf di Bari, che avrebbe provveduto a inoltrare la quasi totalità delle domande per l’ottenimento del beneficio. L’ulteriore approfondimento investigativo ha consentito ai militari del Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bari di scoprire appunto il titolare di una tabaccheria di Bari che, attraverso l’esecuzione di operazioni finanziarie fraudolente connesse ad acquisti simulati, avrebbe permesso a 307 cittadini romeni di monetizzare le somme indebitamente percepite dall’Inps come Reddito di Cittadinanza, ostacolando in tal modo l’identificazione della provenienza delittuosa del profitto illecito, consistente in oltre 465mila euro.








