È arrivata questa mattina al porto di Bari la nave Geo Barents con a bordo 55 migranti, 43 dei quali minori non accompagnati, salvati nelle acque del Mediterraneo. L’imbarcazione di Medici Senza Frontiere ha raggiunto il capoluogo pugliese dopo quattro giorni di navigazione: i profughi arrivano prevalentemente dal Gambia ma anche da Ghana, Senegal, Nigeria, Burkina Faso e Sudan.
Le condizioni dei migranti non destano particolari preoccupazioni ma a colpire sono le storie raccontate da alcuni minori: una ragazzina di 15 anni ha spiegato ai volontari di aver attraversato da sola la Mauritania, l’Algeria e la Tunisia subendo stupri e patendo la fame. Un 16enne invece è riuscito a fuggire dal Sud Sudan per evitare di diventare un soldato e imbracciare le armi. È riuscito così a raggiungere la Libia dove ha subito non soltanto violenze fisiche ma è stato costretto anche al lavoro forzato.
Secondo i primi controlli effettuati dal personale della Asl e dai volontari della Croce Rossa sono circa 28 i sospetti casi di Scabbia mentre altri migranti presentano abrasioni e sono stati colpiti da batteri intestinali. Presenti sul posto agenti della polizia, guardia costiera e vigili del fuoco. Al termine delle operazioni di riconoscimento i migranti saranno trasportati nei centri di accoglienza presenti sul territorio italiano. L’ultimo sbarco della Geo Barents a Bari risale al 30 maggio scorso: in quell’occasione la nave di Medici senza frontiere portò in salvo ben 605 migranti.







