Timbrano cartellino ma vanno a casa o in palestra, 10 denunce e 3 misure cautelari per dipendenti (‘pulitori’) della Sanitaservice del Policlinico di Bari. A dare notizia dell’operazione sono i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, che hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva del divieto di dimora e di accesso nell’azienda ospedaliera Policlinico di Bari (emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura) nei confronti di tre persone, indagate perché ritenute responsabili di truffa aggravata e false attestazioni in concorso. Gli indagati in totale sono dieci: per tre (Cristina De Santis, Domenica Giardino e Nicola Martiradonna) sono scattate le misure interdittive.
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip, nell’arco di poco più di un anno (tra gennaio 2022 e febbraio 2023) i dieci indagati, dipendenti dell’azienda Sanitaservice del Policlinico Bari con mansioni di ‘pulitori’, avevano attestato falsamente la loro presenza in servizio anche a titolo straordinario, simulandola attraverso l’illecito utilizzo della tessera magnetica marcatempo. È stato riscontrato che, in molte circostanze, gli indagati timbravano il cartellino per certificare l’inizio e la fine dell’attività lavorativa – spiegano i Carabinieri – o per far risultare l’attività di lavoro straordinario mai prestato. In questo modo inducevano in errore il funzionario incaricato di predisporre gli ordini di pagamento, lucrando il compenso per il lavoro non svolto o, in caso di lavoro straordinario, per un numero di ore lavorative superiore a quelle segnalate e mai prestate.
Nel corso dell’attività investigativa è stato riscontrato che gli indagati, dopo aver certificato attraverso il badge la presenza sul luogo di lavoro e l’inizio dell’attività lavorativa, si allontanavano per rientrare a casa o dedicarsi alle faccende private. In particolare, uno degli indagati sottoposto al provvedimento cautelare di divieto di dimora e di accesso all’interno dell’azienda ospedaliera Policlinico di Bari, dopo aver timbrato il cartellino sul luogo di lavoro, frequentava regolarmente una palestra privata, vidimando persino il badge per l’accesso al centro sportivo.
Secondo quanto riportato dall’Ansa la gip del Tribunale di Bari, Anna Perrelli, avrebbe sottolineato nell’ordinanza come emerga una “spiccata propensione a delinquere” degli indagati, la “spregiudicatezza e l’allarmante disinvoltura mostrata” nella programmazione e nell’esecuzione delle condotte (“certamente sintomatici del disprezzo per la legge in generale”) e la “personalità in senso deviante” dei tre sottoposti a misura. La misura cautelare del divieto di dimora e di accesso all’azienda ospedaliera disposta dalla Gip è nei confronti di tre dipendenti di Sanitaservice Policlinico di Bari – addetti alle pulizie: Cristina De Santis di 47 anni, Domenica Giardino di 63 e Nicola Martiradonna di 35. I tre sono accusati di truffa aggravata e false attestazioni in concorso. Nell’indagine sono coinvolte altre sette persone denunciate a piede libero. Le indagini – come si legge nell’ordinanza – avrebbero accertato “senza alcun margine di dubbio l’illecito ed irregolare modus operandi” degli indagati, che “erano soliti intraprendere la loro attività lavorativa alle 6, terminando il turno alle 12”. Poi però si sarebbero allontanati dalla struttura “per ripresentarsi alle ore 18 circa, attestando falsamente la conclusione della loro giornata lavorativa” e gli straordinari mai eseguiti.
Agli indagati viene contestata anche, “e soprattutto, la modalità truffaldina impiegata per garantirsi piena libertà di movimento nell’arco della giornata, avvalendosi della compiacente collaborazione dei colleghi disponibili alla marcatura” dei loro badge. Nell’ordinanza viene fatto riferimento alla circostanza che Martiradonna tra l’aprile 2022 e il febbraio 2023, avrebbe percepito dall’azienda oltre 6mila euro di stipendio “per lavoro non effettivamente svolto”. In quel periodo – secondo l’accusa – si sarebbe invece recato per circa 90 volte in palestra o in orario lavorativo (quindi dalle 6 alle 12) o nelle ore conteggiate come lavoro straordinario.
LA NOTA DEL POLICLINICO DI BARI







