La Corte di Appello di Bari ha assolto con formula piena i quattro andriesi accusati di aver trasferito denaro per finanziare jihadisti e foreign fighters. Condannati in primo grado, cadono quindi tutte le contestazioni per Vincenzo Terlizzi, Gianmarco Valente, Pasquale Petruzzelli e Walter Lopetuso. Ora sono tornati in libertà.
I quattro erano stati arrestati dalla Guardia di Finanza nel luglio 2021 nell’ambito di un’indagine della Dda di Bari, denominata “Il libanese” su una presunta attività di finanziamento del terrorismo islamico. L’accusa riteneva che fra il 2016 e 2019 due versamenti di denaro sarebbero finiti ad un soggetto libanese cui alcuni islamisti francesi mandavano dei soldi.
La difesa però è riuscita a dimostrare come non si potesse raggiungere la prova che il cittadino straniero fosse effettivamente quello che riceveva denaro dai francesi per via di un’omonimia. Inoltre sono stati forniti elementi in base ai quali molti soggetti libanesi con quel nominativo erano soliti vendere online pezzi di elettronica di autovetture. “La difesa ritiene che le prove d’accusa circa le destinazioni delle somme al finanziamento del terrorismo fossero solo suggestioni, avvalorate dalla sentenza di primo grado – spiega l’avvocato Vincenzo Papeo – invece si trattava di acquisti di componenti per autovetture. Ritengo altresì che la giustizia abbia finalmente trionfato, anche se dopo oltre due anni di ingiusta carcerazione”.
Gli imputati erano assistiti anche dagli avvocati Raffaele Quarta, Nicola Lambo, Michele Ippedico, Francesco Pollice e Mauro Sgaramella.








