Invece di limitarsi ad allontanare due giovani, tra cui un minorenne, entrati in un lido di Capitolo scavalcando dal retro, li avrebbe prima minacciati, chiedendo loro 20 euro a testa per poter andare via, per poi picchiare violentemente – insieme ad altri addetti del locale, non identificati – il più piccolo dei due, colpito con un forte schiaffo all’orecchio. A quel punto il fratello della vittima, già nel locale e intervenuto per fermare le violenze, è stato a sua volta colpito ripetutamente al volto. Il pestaggio ha provocato nel minorenne la frattura delle ossa nasali (per le quali potrebbe essere costretto a operarsi in futuro) e un problema all’udito; nel più grande una ecchimosi al volto con prognosi di 5 giorni.
Questa, nel dettaglio, la ricostruzione dei fatti che ha portato all’arresto del 50enne addetto alla sicurezza Giuseppe Scattarella, finito in manette nelle scorse ore per mano dei carabinieri. L’uomo, da qualche giorno, è ai domiciliari – su disposizione del gip di Bari, Nicola Bonante – con le accuse di tentata estorsione e lesioni pluriaggravate in concorso.
L’episodio a lui contestato risale alla sera tra il 21 e il 22 lugli. Nell’ordinanza, il giudice ha rilevato “assoluta gratuità della condotta, efferatezza dell’azione, gravità” della stessa e l'”inaccettabilità di simili comportamenti da soggetto deputato al mantenimento dell’ordine”. L’uomo, dipendente di una società di sicurezza, si sarebbe reso protagonista di “ripugnante e sproporzionata violenza” (scrive il pm nel capo d’imputazione), commessa “senza alcuna valida ragione” su chi avrebbe solamente dovuto accompagnare all’uscita.








