Fa discutere la scelta dell’istituto comprensivo di Salice Salentino-Guagnano, in provincia di Lecce, di fare indossare dall’anno prossimo, ai bambini della scuola dell’infanzia, un grembiule verde piuttoso che i tradizionali rosa per le femminucce e azzurro per i maschietti. L’obiettivo, spiega l’istituto scolastico, è far crescere le future generazioni senza stereotipi di genere e con il valore dell’uguaglianza. La decisione segue una proposta della commissione Pari opportunità del Comune del 2023, per promuovere il rispetto per le diversità.
E al momento riguarderà solo i nuovi iscritti alla scuola dell’infanzia, ma l’obiettivo è estenderla a tutti gli studenti dell’istituto. Il sindaco di Guagnano, Francois Imperiale, spiega all’Ansa che il “verde è legato alla speranza” e che “è stata fatta una strumentalizzazione politica inadeguata della vicenda. E’ una scelta che non va in una direzione ideologica, ma ha l’obiettivo di costruire una società moderna che valorizzi i talenti e le inclinazioni dei bambini a prescindere dal loro genere”.
“Ho ritenuto questa proposta interessante ed un valore aggiunto per quello che possiamo dare nella nostra offerta educativa”, ha dichiarato all’Ansa Michele Serra, il dirigente scolastico dell’istituto. “Noi abbiamo voluto approfondire e poi accogliere questa proposta per cercare di oltrepassare il concetto di differenza di genere tra i bambini. – ha aggiunto – L’intenzione è far capire che non esiste un colore che possa essere attributo ad un genere ed un colore ad un altro. I colori sono di tutti, ed è per questo che abbiamo scelto un unico colore”.
Il dirigente scolastico ha evidenziato che la proposta “si allinea con le attività che vengono realizzate ed è un’iniziativa non solo simbolica ma anche educativa. L’obiettivo è formare cittadini che diano valore all’inclusione per creare un ambiento scolastico equo, dove ciascuno sia libero di potersi esprimere”. Il verde, evidenzia, è stato “scelto dai docenti: simboleggia la natura, la crescita un momento fondamentale e importante, soprattutto per i più piccoli. E’ un colore che rappresenta la speranza per tutti gli alunni: studenti che sono la speranza di un mondo, di una comunità piccola o grande che sia, migliore”.
“E’ nell’ordine delle cose che qualcuno – conclude Serra – abbia un’idea diversa rispetto alla nostra proposta. Per quanto mi riguarda non ci sono problemi. Se ci sono persone con idee differenti è un bene: un mondo omologato, dove tutti pensano la stessa cosa, probabilmente è un mondo piatto, dove non c’è dialogo, confronto e crescita. Se qualcuno ha bisogno di un chiarimento le maestre ed io in prima persona siamo assolutamente disponibili a dialogare”.








