Durante un normale controllo alla circolazione stradale, due donne incensurate sono state arrestate dai Carabinieri di Bari per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto le due, una classe ’69 (55 anni) originaria e residente a Bari e l’altra del ’79 (45enne) originaria della Romania e residente a Modugno, entrambe incensurate.
Durante la tarda serata dello scorso 11 settembre, i militari stavano procedendo a un normale controllo della circolazione stradale, quando hanno fermato un’autovettura a seguito di sorpasso pericoloso sulla strada statale 100 direzione Taranto, all’altezza dell’uscita “Zona Industriale Cellamare”. Le donne sono state soprese con una grande quantità di sostanza stupefacente, già suddivisa in 10 panetti da 500 grammi circa, per un totale di 5,317 chili. Le donne, che non hanno saputo fornire giustificazioni in merito, sono state immediatamente fermate e sottoposte a perquisizione personale che successivamente si è estesa alle rispettive residenze di Bari San Paolo e Modugno. Proprio nell’abitazione della donna italiana, l’articolato dispositivo di uomini e mezzi ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, opportunamente nascosta, vario materiale utilizzato per il confezionamento, e una pressa idraulica, artigianalmente adattata per compattare e pressare la sostanza stupefacente in blocchi di forma rettangolare. In totale sono stati sequestrati più di 17 chili di droga, grezza e lavorata, che da accertamenti speditivi, tramite reagenti narcotest, hanno dato positività all’eroina e una somma di denaro contante, in banconote da piccolo e medio taglio, di 1090 euro.
Le due arrestate sono state portate nel carcere di Trani, su disposizione della Procura della repubblica di Bari. Il GIP del Tribunale di Bari, il giorno 13 settembre, ha celebrato il rito di convalida, disponendo la custodia in carcere per l’italiana, ritenuta aver allestito presso la propria abitazione un autentico deposito di droga “pesante”, dove custodire l’eroina e trattarla, mentre per la cittadina rumena ha disposto l’immediata liberazione.








