Violazioni in materia di stoccaggio e trattamento dei rifiuti a rischio incendio, eseguito un sequestro d’urgenza di una società di smaltimento di Corato del valore di oltre 800mila euro. Nella giornata di ieri, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e del Gruppo Carabinieri Forestali di Bari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo urgente disposto dalla Procura della Repubblica di Trani, avente ad oggetto il complesso aziendale di proprietà di una società operante nel settore della gestione dei rifiuti solidi urbani. I sigilli sono scattati su due distinte unità operative a Corato e hanno avuto a oggetto gli immobili ove viene svolta l’attività, i beni aziendali e i beni immateriali destinati alla gestione dell’impianto.
Il provvedimento cautelare scaturisce dall’indagine svolta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Corato, all’esito della quale sono emerse ipotesi penalmente rilevanti a carico della rappresentante legale della società, una 57enne. In particolare, nel corso di un accesso eseguito nel mese di febbraio in una sede operativa dell’azienda sono state rilevate criticità in relazione alle modalità di stoccaggio dei rifiuti. L’attività ha consentito di rilevare “molteplici illiceità nel processo di lavorazione e classificazione dei rifiuti, prevalentemente costituiti da carta e cartone – spiega la Finanza – Oltre a ciò, un ulteriore controllo del Vigili del Fuoco ha consentito di rilevare molteplici violazioni alla normativa vigente in materia di prevenzione incendi“.
Il provvedimento cautelare coinvolge sia l’amministratrice, in qualità di indagata per smaltimento illecito di rifiuti, che la società da lei rappresentata, alla quale vengono contestate violazioni in materia di responsabilità amministrativa degli enti e di sicurezza sul lavoro, stante la totale assenza di misure idonee a prevenire illeciti ambientali e il rischio d’incendi.








