Denaro contante, beni mobili e immobili per un valore di circa 100mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nei confronti di un soggetto barese ritenuto uno degli autori di una rapina a un portavalori blindato della società IVRI compiuta nel 2013. Nell’occasione, il gruppo criminale bloccò l’autostrata A14 con due articolati dati alle fiamme e, durante la rapina, furono esplosi anche diversi colpi d’arma da fuoco. Il blindato fu aperto con la fiamma ossidrica e dall’interno furono rubati plichi contenenti denaro per circa 2 milioni di euro. Le analisi condotte dalla Finanza hanno permesso di accertare una notevole sproporzione tra il reddito dichiarato dall’uomo e l’effettivo patrimonio in suo possesso. Una discordanza che riguarda il periodo che va dal 2013 al 2015, anno in cui fu emessa la condanna in primo grado per la rapina al portavalori.








